Sanità, Castiglione: D’Ottavio è il sindaco del giorno dopo

17 Luglio 2016

ORTONA. «D’Ottavio resterà nella storia per essere stato il sindaco del giorno dopo». In merito alla presa di posizione del sindaco Vincenzo D’Ottavio che, in una lettera aperta all’assessore...

ORTONA. «D’Ottavio resterà nella storia per essere stato il sindaco del giorno dopo». In merito alla presa di posizione del sindaco Vincenzo D’Ottavio che, in una lettera aperta all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, ha dichiarato di non volere che «il Pronto soccorso subisca ulteriori ridimensionamenti», se da una parte è stata accolta con soddisfazione dai tanti cittadini che si stanno battendo contro il modus operandi per la riorganizzazione della sanità pubblica, dall’altra c’è chi ha mostrato perplessità sulle dichiarazioni del primo cittadino ortonese. È il caso, ad esempio, del consigliere comunale di minoranza Leo Castiglione. «Con il gpl ha capito solo dopo le contestazioni pubbliche che la città era contraria, con l’ospedale sono anni che il comitato e il sottoscritto denunciano la volontà di trasformare il nostro nosocomio in una clinica pubblica al servizio di Chieti che vi farà solo interventi programmati, togliendo di fatto i servizi primari agli ortonesi». È duro il commento di Castiglione, che prosegue: «Il sindaco anche in questo caso invece di schierarsi con i cittadini si è fatto servo di partito, accettando in silenzio le decisioni calate dall’alto. Adesso, finalmente, alla luce delle tante critiche degli ortonesi. si tira indietro».

D’Ottavio nella lettera ha spiegato che non avrebbe partecipato al convegno che si è tenuto alla Sala Eden ritenendo «l’iniziativa in questo momento inopportuna». Sul Pronto soccorso ha scritto che un suo declassamento «a mio parere non è tollerabile. Non è pensabile che Ortona si privi di una struttura importante come il pronto soccorso. Il nostro ospedale ha già da tempo pagato un alto tributo di privazioni e rinunce». Il sindaco ha poi invitato l’assessore Paolucci, a fare «uno sforzo personale che non tenga conto di numeri o calcoli meramente statistici. La comunità ortonese apprezzerà tutto questo e il sottoscritto non dovrà prendere decisioni drastiche». (a.s.)

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