Sanità, consiglio straordinario: il dg della Asl diserterà la seduta

Il sindaco irritato: dico solo che l’invito è arrivato da un’istituzione che rappresenta una città intera Richiesta anche la partecipazione del presidente della Regione Marsilio e dell’assessore Verì
CHIETI. Tutto pronto in Comune per il consiglio straordinario sulla sanità. Decisa anche la data, lunedì prossimo, peccato che non ci sarà l’ospite più atteso. Il direttore generale della Asl Thomas Schael ha già fatto sapere che non si presenterà.
Il Comune è ora in attesa delle risposte all’invito del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Il manager Asl diserta l’appuntamento perché riterrebbe superflua la sua presenza, visto che sono stati invitati i vertici dell’amministrazione regionale a cui lui fa riferimento. Sembra che l’annunciata assenza non sia stata presa bene dal sindaco Diego Ferrara che, pur confermando la mancata presenza del direttore, preferisce non fare commenti, sottolineando soltanto che la «richiesta di partecipazione arriva da un consiglio comunale che rappresenta l’intera città di Chieti».
Ieri mattina si è svolta la conferenza capigruppo per fissare la data della seduta straordinaria. Sono girate voci di frizioni in maggioranza che avrebbero visto protagonista il capogruppo della lista civica Chieti C’è Vincenzo Ginefra. L’interessato smentisce le frizioni, raccontando soltanto di aver proposto che al consiglio fossero invitati a parlare soltanto i presentatori del punto all’ordine del giorno e i rappresentanti di Asl e Regione. «Ho semplicemente pensato che le varie associazioni e i comitati civici potessero essere ascoltati in sede di commissione», spiega Ginefra, «in modo che la seduta consiliare non diventasse troppo dispersiva e per evitare il rischio-passerella».
«L’ordine del giorno della seduta affronterà tutti i temi sui quali stiamo lavorando da tempo», dice l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella (M5S), «a partire dalle criticità del Pronto soccorso del Santissima Annunziata. Alla Regione chiediamo più personale e maggiori apparecchiature diagnostiche per il Pronto soccorso, per evitare attese fino anche a 48 ore». L’ordine del giorno pone anche il tema della medicina territoriale, a cominciare dall’apertura di Case della salute e distretti sanitari di base. In particolare, la riapertura del distretto sanitario chiuso a Chieti Scalo è stata una delle battaglie su cui si è speso il Movimento 5 Stelle e che l’assessore Stella ha affrontato sin dall’inizio del suo incarico. «Ovviamente se la medicina territoriale non funziona», dice l’assessore, «a farne le spese è l’ospedale teatino a cominciare sempre dal Pronto soccorso. E a questo proposito trovo giustissimo l’appello dei sindaci di Guardiagrele, Casoli e Gissi che chiedono di non depotenziare i presidi sanitari delle zone interne, perché così si intasa l’ospedale della città capoluogo di provincia. Mi associo al loro appello, che tra l’altro è politicamente bipartisan, ma che soprattutto è dettato dal buon senso». Altro tema da trattare è la richiesta di trovare un modo per avere voce in capitolo sull’attuazione delle richieste a valere sui fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). «Vorremo trovare un modo per concertare gli interventi da finanziare con il Pnrr», dice Stella, ipotizzando un tavolo di lavoro tra Comune, Asl, associazioni e lavoratori della sanità. Ultimo punto: lo snellimento delle liste d’attesa.

