Sanità, il Comune incontra le associazioni

Lettera aperta dei cittadini alle istituzioni contro i disagi: «Serve una risposta concreta ai problemi»
CHIETI . Un tavolo tecnico permanente sulla sanità teatina. Le due associazioni cittadine, La Gente d’Abruzzo presieduta da Federico Gallucci e il comitato civico Salute pubblica coordinato da Walter Palumbo, scendono nuovamente in campo per tornare a provare a risolvere i tanti problemi della sanità locale: dalle file al pronto soccorso alle criticità delle cure oncologiche, dal futuro dell’ospedale teatino ai problemi legati alle apparecchiature diagnostiche, come la Pet Tac ancora in affitto sui camion, alle criticità infine della sanità territoriale. Gallucci e Palumbo hanno scritto una lettera aperta alle istituzioni, chiamando in causa il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi, il sindaco Diego Ferrara, il direttore generale Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael, l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella e il presidente della commissione comunale sanità Gabriella Ianiro. E ieri a rispondere all’appello delle associazioni è stato proprio il Comune, che ha aperto alle associazioni la sede del museo Barbella, per un incontro alla presenza del sindaco e della presidente Ianiro.
Assenti, invece, i rappresentati di Regione, Asl e università che pure erano stati invitati. «Questo incontro», ha detto Gallucci, «prosegue un percorso che è iniziato il 12 gennaio del 2021 quando una serie di associazioni chiesero al sindaco di Chieti di istituire un tavolo tecnico permanente per analizzare una serie di criticità che secondo noi ci sono nella gestione della nostra Asl. Il sindaco, certamente sensibile alle problematiche della sanità locale, accolse la nostra richiesta, anche se il tavolo avrebbe dovuto riunire i protagonisti abruzzesi della sanità, dalla Regione, alla Asl all’università d’Annunzio. Noi, come associazioni», ha concluso il presidente dell’associazione La Gente d’Abruzzo, «torniamo ad insistere per la nascita di questo tavolo tecnico perché riteniamo di poter dare il nostro contributo per risolvere i problemi. Portiamo avanti le istanze del territorio, e soprattutto dei malati, di chi non riesce a far sentire la propria voce e chiediamo quindi di essere ascoltati a tutti i livelli». (a.i.)
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