Sanità lumaca, via alla raccolta delle firme

22 Giugno 2022

Tra i primi a sottoscrivere la protesta, il sindaco Menna e il consigliere regionale Smargiassi 

VASTO. “A.A.A. cercasi medici”. Il San Pio è in grande difficoltà ma lo stesso accade nei punti di primo intervento dell'entroterra. A Vasto, dove ormai per ottenere il risultato di un esame istologico occorre attendere 2 mesi, è partita la petizione promossa da Patrizia De Rosa contro la "sanità lumaca". Fra i firmatari, il sindaco Francesco Menna e il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S). Nonostante le spiagge siano affollate, non si hanno notizie sulla riapertura dei presidi di Medicina turistica. «Sia i cittadini sia i turisti che vanno in spiaggia», dice il sindaco Francesco Menna, «hanno bisogno di un ambulatorio dove farsi curare in caso di emergenza. Il pronto soccorso è distante e già scoppia», sottolinea il primo cittadino.
Tante le proteste anche nell'entroterra. «È da troppo tempo che il territorio subisce disagi a causa della carenza di medici nei Punti di primo intervento», dice il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. Il Ppi di Gissi, soffre al pari del Ppi di Guardiagrele e Casoli di una grave carenza di personale medico. Paradossalmente con l'arrivo della stagione estiva si parla di chiusura notturna dei Ppi. «Rivendichiamo una assistenza che garantisca la salute e la sicurezza ai cittadini», dice Chieffo.
La carenza di medici rischia di provocare una sorta di braccio di ferro fra l'entroterra e la costa. Agostino Chieffo e i colleghi Massimo Tiberini (Casoli) e Donatello Di Prinzio (Guardiagrele) hanno chiesto un incontro con la Regione e la Asl . (p.c.)
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