Sanmarco, Paolucci: intervenga la Regione

13 Aprile 2021

ATESSA. «Per assicurare un futuro certo ai 163 lavoratori della San Marco di Lanciano e Val di Sangro, serve un garante istituzionale degli impegni presi nel 2017 dalla proprietà verso i lavoratori,...

ATESSA. «Per assicurare un futuro certo ai 163 lavoratori della San Marco di Lanciano e Val di Sangro, serve un garante istituzionale degli impegni presi nel 2017 dalla proprietà verso i lavoratori, è urgente che la Regione convochi subito un tavolo sindacale per fare il punto sulla situazione e sulle azioni per scongiurare l'esubero di circa 80 lavoratori»: così il capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci. Attualmente sono al lavoro 64 dipendenti, mentre altri 80 sono in cassa integrazione, con flebili prospettive di ripartenza.
Parte degli operai è in cassa integrazione e rischia di restarci a lungo a causa della perdita delle commesse a causa della pandemia. «È inconcepibile il silenzio da parte della Regione», riprende Paolucci, «che non ha dato alcuna risposta ai diversi appelli arrivati dalle maestranze, amplificati dalla mobilitazione delle sigle sindacali che invocano il rispetto degli accordi siglati nel 2017. Urge una mediazione con la proprietà, si stabilisca un tavolo su cui condividere azioni concrete, al fine di tutelare questa realtà dal rischio peggiore».
E sulla situazione che si respira in Sanmarco interviene anche la Fiom: «È innaturale che i dipendenti al lavoro», commenta Alfredo Fegatelli, segretario Fiom Chieti, «siano usciti a leggere un comunicato pro azienda a chi sta protestando fuori chiedendo la turnazione della cassa. Li capiamo, ma la battaglia deve unire, non dividere. Chiediamo intervento di Regione, istituzioni e Ispettorato del lavoro affinché si verifichi la situazione, il rispetto dello Statuto dei lavoratori e la predisposizione, da parte aziendale, all'uso della delazione, viste le registrazioni effettuate tra i lavoratori e usate in sede di confronto sindacale». (d.d.l.)
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