Sansificio, respinto il ricorso dell’azienda

18 Novembre 2021

La Sirolli chiede la sospensione dello stop del sindaco all’essiccazione di sansa, ma il Tar dice no

POGGIOFIORITO . Il Tar di Pescara ha rigettato l’istanza della Sirolli Srl di sospensione delle diffide del 7 e 14 ottobre con cui il sindaco del Comune di Poggiofiorito, Remo D’Alessandro, le aveva inibito lo svolgimento dell’attività di essiccazione di sansa vergine fino all’adeguamento dell’autorizzazione unica ambientale (Aua) alla normativa in materia di emissioni odorigene. In precedenza il Tar e il Consiglio di Stato avevano rigettato il ricorso della Sirolli per la sospensiva dell’ordinanza sindacale che, a tutela della salute pubblica, aveva vietato lo svolgimento di ogni attività lavorativa collegata alla produzione di fumi molesti nell'aria. La vicenda nasce dai cattivi odori, «nauseabondi e incontrollabili», ricorda D’Alessandro, «con ripercussioni negative sulla salute dei cittadini di Poggiofiorito, cagionati dallo stabilimento a seguito del funzionamento in regime di prova nel maggio 2021». Nonostante l’ordinanza sindacale, la società aveva comunicato a settembre di voler riavviare lo stabilimento. Questo aveva costretto il sindaco con gli atti di diffida a vietare lo svolgimento dell’attività, ribadendo l’efficacia della propria ordinanza.
Il Comune, assistito dagli avvocati Antonio Luciani e Marco De Merolis e il Comitato Aria Pulita, rappresentato dall’avvocato Matteo Di Tonno, hanno evidenziato nel giudizio cautelare e all’udienza del 12 novembre, che la riattivazione dello stabilimento, anche se in regime transitorio al fine della verifica del rispetto dei limiti per le emissioni degli odori, necessita del parere della Asl e della predisposizione da parte dell’impresa di uno studio odorigeno adeguato alle disposizioni normative e regolamentari sopraggiunte nel 2018 e nel 2020, oltre che del relativo quadro riassuntivo dei monitoraggi e controlli da porre in essere.
L’ordinanza del Tar, quindi, ha stabilito che «appare indubbiamente prioritario l’interesse di tutela della salubrità ambientale dell’abitato fatto proprio dal Comune di Poggiofiorito» rispetto ai disagi economici derivanti per la società dal fermo dell’attività imprenditoriale.
«Si tratta di un importante affermazione del principio di diritto per cui il sindaco, quale rappresentante della comunità locale, può intervenire in via d’urgenza», afferma lo stesso primo cittadino di Poggiofiorito. Tutto questo «a tutela non solo del diritto alla salute, ma anche del diritto collettivo alla salubrità dell’ambiente, in quanto il bene ambiente è tentacolare, diffuso ed interferente con altri beni, sempre di rilievo costituzionale». (a.s.)
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