Santa Giusta, dopo 30 anni apre il cantiere anti frane

8 Gennaio 2020

L’annuncio dell’assessore Verna: «Interventi col milione e mezzo della Regione» Avviati a conclusione i lavori a San Biagio. Progetti anche per i dissesti in centro

LANCIANO. Interventi concreti a Santa Giusta e San Biagio e studi per arrivare alla stesura di progetti esecutivi per aver fondi per i lavori di messa in sicurezza nel centro storico (zona voragini) per la sistemazione della via Per Orsogna e della zona di via Per Frisa. Si muove su questi assi di intervento l’amministrazione Pupillo nel 2020 per fermare il dissesto idrogeologico e idraulico.
Si parte dagli interventi concreti. «Il 2020 è l’anno di Santa Giusta», afferma l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «dopo un lunghissimo iter burocratico i lavori di consolidamento sono stati appaltati e aggiudicati e partiranno a primavera». I fondi, 1.500.000 euro dati dalla Regione, servono per mettere in sicurezza la zona della Chiesa, dove da 30 anni si attendono lavori e alcune famiglie sono state anche sgomberate per l’avanzare del fronte frana. «Oltre a Santa Giusta finiremo i lavori a San Biagio sia per il consolidamento che per il restauro della porta e delle mura storiche», assicura Verna.
Ma il 2020 sarà soprattutto l’anno delle progettazioni, della stesura di piani esecutivi per avere fondi e fermare il dissesto idraulico nel centro città e risolvere almeno due delle 5 criticità che ci sono per il rischio idrogeologico: la sistemazione della via Per Orsogna e della zona del mercato coperto. Finora sul dissesto idraulico, problema apertosi drammaticamente nel 2018 con le due voragini sul Corso e in vico Corsea e la distruzione del Diocleziano, il Comune è andato avanti con fondi propri (centinaia di migliaia di euro) per una prima messa in sicurezza e l’avvio di studi e monitoraggi sulle aree. Ora arriverà un contributo di 80.000 euro dalla Regione. I soldi sono il frutto di un emendamento al bilancio presentato dal consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) e approvato poi dal consiglio. Servono per gli studi di fattibilità nelle zone a rischio idrogeologico e idraulico nelle vie: Ferro di Cavallo, via Spaventa, via dei Funai, piazza del Malvò, via Corsea, via Per Frisa, via Piave, area voragine corso Trento e Trieste, Pietrosa, piazza Plebiscito e piazza Garibaldi. «Gli studi li abbiamo avviati fin dal 2018 perché dobbiamo capire come intervenire e risolvere il problema idraulico», spiega Verna, «il 27 dicembre scorso abbiamo deliberato in giunta altri 85.000 euro di fondi comunali per proseguirli, pagare i tecnici e le strumentazioni. Continuiamo poi i monitoraggi su via Corsea, anche con interventi concreti, visto che abbiamo appaltato i lavori per il camminamento in ferro sopraelevato da 300.000 euro. I fondi della Regione sono fondamentali per arrivare a progetti esecutivi, che ci permettono di avere poi finanziamenti».
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