Santa Maria, morto anche un quinto ospite

20 Aprile 2020

Atessa. Casa di riposo, la Asl: tutti positivi i 21 anziani, resteranno nell’edificio sotto stretto controllo 

ATESSA. Salgono a cinque gli anziani della casa di riposo Santa Maria di Atessa deceduti: quattro sono risultati positivi al coronavirus; sul quinto si attende l’esito degli accertamenti. La quarta deceduta è Clelia Odorisio, 91 anni: era ricoverata all’ospedale di Chieti. In una nota della Asl si dice: «I tamponi sono risultati positivi per tutti gli anziani, ragione per la quale si è deciso al momento di trattenerli nella stessa struttura, sempre monitorati quotidianamente, disponendo il ricovero in ospedale in caso di necessità».
Per quanto riguarda gli operatori: in quarantena “malattia”, 11 di cui, 6 confermati Covid e 5 in attesa esito tampone; totale operatori attivi: 10, tutti in attesa esito tampone. Sul focolaio di coronavirus nel Santa Maria, interviene il direttore della struttura, gestita dalla cooperativa La Rondine, Domenico Mattucci: «Appena abbiamo avuto notizie della positività del primo caso, ospite ricoverata nel reparto di Medicina a Lanciano, dimessa e rientrata in sede con protocollo non Covid-19, abbiamo subito applicato le procedure previste. Nello specifico tutti gli ospiti isolati in stanze singole, rilevazione costante dei parametri vitali come temperatura e saturimetro, informazione dei medici curanti sul monitoraggio clinico. Noi abbiamo chiesto» precisa Mattucci, «ai primi giorni di aprile (la risposta al tampone della prima positività si è avuta il 1° aprile, ndc) l’intervento dell’Unità speciale di continuità assistenziale. C’è da dire che i pazienti mangiano “monouso” in camera propria. Il 2 aprile abbiamo igienizzato e sanificato tutta la struttura grazie a una società certificata oltre a effettuare igienizzazioni quotidiane. Al personale, che utilizza i dispositivi di sicurezza, è rilevata la temperatura corporea all’inizio e alla fine del turno lavorativo».
Dal primo caso accertato non ci sono stati altri ospiti accolti nel Santa Maria che, dal 10 marzo, è chiusa agli estranei. Per quanto riguarda i tamponi Mattucci dichiara: «Tra il 5 e 6 aprile è stato fatto dalla Asl a tutti gli ospiti. Giovedì scorso, attenendomi al rispetto delle misure di sicurezza, ho convocato nel piazzale del centro i famigliari ai quali ho spiegato le condizioni dei loro congiunti. Appena un ospite ha la temperatura a 37,5 chiamiamo il 118 e sono loro a valutare se ricoverarlo negli ospedali. L’Usca, inviata dalla Asl, è già venuta a visitare i pazienti venerdì scorso. Noi ce la stiamo mettendo tutta perché questa è la nostra missione».
Per l’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, «Nessuna struttura sul territorio è trascurata in merito alla diffusione di Covid-19, siano esse a carattere sanitario o sociale».
Verì ha convocato per oggi i presidenti dei Comitati ristretti dei sindaci delle Asl abruzzesi, con i quali concordare gli interventi per intensificare i controlli e garantire maggiore sicurezza a operatori e ospiti.
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