«Santa Maria, riaprire le Poste»
Appello dell’Udc: più servizi. Anche Aceto e Di Ciano si mobilitano
CHIETI. La politica scende in campo per chiedere la riapertura dell’ufficio postale di Santa Maria. Anche se Poste italiane ha rassicurato sulla ripresa dell’attività della sede di via degli Agostiniani, a Santa Maria, l’ufficio postale ancora chiuso dall’inizio del lockdown suscita la preoccupazione dei residenti che hanno lanciato una petizione per chiedere il ripristino del servizio. Del problema si sono occupati anche consiglieri comunali e candidati consiglieri. L’Udc, con Mario De Lio e i colleghi Roberto Melideo e Diego Costantini è intervenuta sollecitando la riapertura: «Le Poste», hanno detto i tre, «sono sempre state sensibili alle problematiche della città e dunque non possono non riaprire al più presto l’ufficio postale affinché il quartiere possa nuovamente usufruire di un servizio così importante».
Anche il presidente del consiglio comunale, Liberato Aceto, ha annunciato un intervento: «Scriverò al direttore delle Poste perché si occupi del problema», ha detto, «visto che Santa Maria è un quartiere molto popoloso e pieno di persone anziane, per cui è particolarmente importate poter contare su un ufficio postale aperto».
Prima di tutti si era mosso Andrea Di Ciano, candidato consigliere di Ideabruzzo, che aveva scritto una lettera alla direzione delle Poste centrali chiedendo di riaprire l’ufficio almeno nei giorni della riscossione delle pensioni. Il direttore delle Poste aveva risposto assicurando che non c’era volontà aziendale di tener chiusa la sede, «attualmente interessata soltanto da una temporanea rimodulazione dell'apertura».

