«Santa Maria, sporcizia e pochi parcheggi»

Il Comitato raccoglie 400 firme e suona la sveglia al Comune: il quartiere è diventato invivibile
CHIETI. Escrementi di piccioni e di topi ritrovati dappertutto, locali commerciali chiusi utilizzati come cassonetti dell’immondizia, pattumiere della raccolta differenziata perennemente posizionate davanti agli ingressi delle abitazioni, interi palazzi, come quelli di via Toppi e della piazzetta S. Agata, lasciati in assoluto stato di degrado e, infine, mancanza assoluta di parcheggi, compreso gli stalli di sosta per i disabili.
I residenti di Santa Marina, scendono sul piede di guerra e in circa 400 decidono di firmare la petizione indirizzata al sindaco Umberto Di Primio per chiedere più vivibilità nello storico rione teatino. L’iniziativa è del Comitato di quartiere Santa Maria, presieduto da Ginevra Nardone. Il Comitato non dimentica i recenti lavori di riqualificazione fatti realizzare dall’amministrazione comunale nel popoloso rione, ma ritengono che non siano affatto sufficienti e che c’è bisogno di azioni decise per aumentare la possibilità di vivere il quartiere in maniera decente.
Queste le richieste dell’associazione: «Porre rimedio al più presto a tutto quanto sopra denunciato» vale a dire la situazione dei topi che camminano indisturbati finanche sui balconi e dei piccioni che sporcano dappertutto, aumentare la pulizia del quartiere, far rispettare le regole della raccolta differenziata, cercare di non abbandonare completamente a se stessi gli immobili in disuso e, soprattutto, realizzare nuovi parcheggi. A questo proposito, la proposta del Comitato è quella di sfruttare i numerosi posti auto presenti presso la Caserma Pierantoni.
«I parcheggi», dice il Comitato, «sono fondamentali per la riqualificazione del quartiere , per la vita commerciale e per la tranquillità dei residenti. A questo proposito si indica un grave problema relativo al parcheggio per disabili, problema sottovalutato dall’amministrazione che non dimostra sensibilità e volontà di andare incontro ai cittadini in difficoltà». (a.i.)

