Santa Rita, lavori finiti dopo quattro anni d’attesa
Lanciano, conclusa la riqualificazione del quartiere con il nuovo bocciodromo L’assessore Sasso: «Investiti due milioni di euro: il rione è stato trasformato»
LANCIANO. Con l’ultimazione di un bocciodromo nuovo di zecca e dalle linee moderne tipiche dell'architettura edile contemporanea si è concluso il massiccio intervento di riqualificazione all'interno del quartiere Santa Rita, a Lanciano, che ha previsto un investimento di due milioni di euro. Il progetto era stato presentato dall’amministrazione Pupillo nel 2016 ed è ora finalmente concluso. Si tratta di un intervento suddiviso in tre lotti che ha previsto la realizzazione di due palazzine, una da sei alloggi a canone concordato e una da sei a canone sociale in via Sigismondi, assieme a opere sulla rete viaria, marciapiedi, completamento e sistemazione della pista ciclabile, copertura del campo di bocce dando vita ad un nuovo bocciodromo e sistemazione del campo da calcio Di Meco con la realizzazione degli spogliatoi. L’investimento complessivo è stato coperto da 1.518.920 di euro provenienti da fondi Stato-Regione e 533.887 euro da fondi del Comune (350.000 da mutuo Bper e 183.887 euro da fondi propri di bilancio). Tra le opere portate a termine anche una gradinata di collegamento tra piazza Mazzini e via Alcide De Gasperi per rendere più agevole il collegamento tra le due zone residenziali. Il piano era ambizioso: trasformare un quartiere periferico con 10mila abitanti, considerato una zona cuscinetto tra la città e i territori limitrofi e quartiere dormitorio, in un’area dinamica e piena di servizi. «Mai nessuno aveva investito così tanti soldi e progetti nel quartiere Santa Rita», commenta soddisfatto l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «l’amministrazione comunale negli anni ha puntato molto su questi interventi che trasformano il rione in una zona moderna, dinamica, di servizi, pronta ad accogliere nuove famiglie e rispondere alle crescenti esigenze abitative». Non a caso, per le due palazzine già pronte e con collaudo provvisorio, fioccano le richieste. Per quella a canone sociale è già scaduto l’avviso pubblico con l’arrivo di una quarantina di richieste per cui bisognerà fare una graduatoria. Si sta lavorando ora alla stesura del bando per la palazzina con gli alloggi a canone concordato. Intanto il bocciodromo, in attesa anch’esso dell'ultima fase di collaudo (sono già stati nominati i collaudatori), fa bella mostra di sé. «Abbiamo voluto curare anche l’aspetto estetico della struttura», sottolinea Sasso, «dal momento che si tratta di un quartiere moderno dove sorgono numerose palazzine moderne e dalle forme accattivanti, abbiamo voluto adeguare l’opera al contesto, rendendola particolarmente gradevole alla vista».

