Santarelli: andiamo avanti, ma per noi è un dramma

27 Ottobre 2020

CHIETI. «Per noi la situazione è drammatica». Giovanni Santarelli, titolare della Taverna Teate di via Salomone, non usa mezzi termini. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte...

CHIETI. «Per noi la situazione è drammatica». Giovanni Santarelli, titolare della Taverna Teate di via Salomone, non usa mezzi termini. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte lascia un intero settore a terra. «Questa volta l’abbiamo presa male. Non ce l’aspettavamo. Noi poi lavoriamo principalmente la sera, piuttosto che a pranzo. Ora ci rimettiamo al lavoro riprogrammando le nostre attività, puntando su pranzo, asporto e delivery, ma non è un bell’andare. I dipendenti andranno in cassa integrazione, tutti o quasi. Purtroppo ho già parlato con il commercialista e non c’è altra soluzione».
La trattoria è uno dei locali storici di Chieti: con la sua cucina tradizionale incarna l’anima e l’atmosfera della città. Ma un momento simile non l’aveva mai vissuto. «In questo modo si lavora male. È inutile negarlo», dice Santarelli, «il ristorante è anche convivialità, piacere di stare insieme seduti a una stessa tavola, c’è una dimensione di socialità che ci stanno togliendo. Per tutta la categoria questo è un momento di grande difficoltà. Siamo tutti molto frustrati. Ci stiamo comunque rimboccando le maniche, nonostante tutti i paletti che ci hanno imposto. Noi abbiamo seguito alla lettera tutte le prescrizioni, ci siamo adeguati a tutto. Eppure sono arrivate le nuove chiusure». (a.i.)