Sanzionato per la raccolta illecita di tartufi

8 Giugno 2024

Multa di 7.100 euro per un uomo di Frosinone sorpreso dai carabinieri forestali nel Parco della Maiella

PRETORO. Ancora una volta controlli e appostamenti hanno consentito di cogliere in flagranza un raccoglitore di tartufi che operava illegalmente in un’area protetta. Stavolta sono stati i militari del nucleo carabinieri Parco di Pretoro a sorprendere un uomo, originario della provincia di Frosinone, che era intento nella ricerca e nella raccolta di tartufi con strumenti e modalità che sono vietate. L’uomo infatti stava zappando una tartufaia all’interno del Parco nazionale della Maiella con un vanghetto modificato, impattando in modo distruttivo sul substrato. I militari hanno perciò sottoposto a sequestro sia il vanghetto sia i tartufi raccolti, e hanno contestato al trasgressore colto sul fatto illeciti amministrativi per un importo fino a 7.100 euro. Tra l’altro il sanzionato è recidivo: era stato infatti già sorpreso in passato nella stessa azione, ovvero nel portare avanti azioni illecite e dannose per l’ambiente. Per questo gli è stato revocato il tesserino di idoneità. La cosiddetta zappatura infatti costituisce una pratica di lavorazione del terreno vietata dalle norme, in quanto risulta dannosa per il patrimonio naturale.
I carabinieri forestali ricordano che «la ricerca e la raccolta dei tartufi è consentita in accordo a regole ben precise in modo da non arrecare danno alle tartufaie. Occorre quindi», sottolinea una nota dei carabinieri, «avvalersi di cani addestrati, al massimo due per ogni raccoglitore, e di attrezzi idonei. All’interno dei confini del Parco nazionale è inoltre sempre necessario il nulla osta dell’ente gestore per la raccolta dei tartufi».
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