Sarchese insiste: primarie sulle idee prima dei candidati

LANCIANO. «È indispensabile partire subito con i contenuti per prepararsi al meglio alle elezioni comunali 2016». È una sorta di “Primarie delle idee” la proposta che Tommaso Sarchese, componente...
LANCIANO. «È indispensabile partire subito con i contenuti per prepararsi al meglio alle elezioni comunali 2016». È una sorta di “Primarie delle idee” la proposta che Tommaso Sarchese, componente del direttivo provinciale del Pd, lancia al centrosinistra. In città è già partito il toto-nomi per l’appuntamento elettorale del prossimo anno, ma c’è chi consiglia di rallentare la corsa e partire dai progetti. «Per un’amministrazione uscente è ancora più importante», sottolinea Sarchese, «non solo per valutare quello che si è fatto, ma soprattutto quello che non si è riusciti a fare e quello che si intende fare nei prossimi anni, e quale idea di sviluppo si può mettere in campo. A partire da chi oggi amministra la città, per proseguire ed allargare a proposte e idee che arrivano da società civile, associazioni, comitati, cittadini organizzati. Una sorta di “Primarie delle idee”, molto più importanti rispetto alla scelta delle persone da candidare. Un cantiere che può essere messo in piedi in tempo utile per prepararsi e costruire un progetto di città, tenendo conto delle cose che possono veramente essere realizzate, non un libro dei sogni. Una spinta a tutte le componenti che oggi amministrano Lanciano», continua l’esponente pd, «per ritrovare un rinnovato slancio che possa costituire un viatico progettuale per la prossima legislatura, accantonando personalismi e interessi particolari. Occorre dare subito impulso a tale percorso per evitare di impantanarsi e rimanere immobili, un modo anche per ritrovare unità di intenti e proseguire con maggiore compattezza, forti dell’esperienza di cinque anni anche se con luci ed ombre».
Del resto di primarie, nel Pd, si ragiona anche per quanto riguarda i nomi, seppure il sindaco uscente Mario Pupillo resti il candidato naturale, anche per non perdere la presidenza della Provincia. (s.so.)
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