Sasi, ascoltata la segretaria di commissione

28 Marzo 2018

Inchiesta sul concorso per 67 posti, la Procura avvia gli interrogatori. Febbo deposita un nuovo esposto

LANCIANO. Prima la segretaria della commissione, incaricata di valutare le persone che hanno partecipato al bando Sasi, ascoltata in Procura, poi il consigliere regionale Mauro Febbo (FI) che deposita ai magistrati frentani l’esposto in cui denuncia le anomalie del concorso. Resta nell’occhio del ciclone il bando Sasi per assumere 67 dipendenti e chiuso a febbraio. Nei mesi scorsi il procuratore capo Mirvana Di Serio ha aperto un fascicolo contro ignoti per verificare la regolarità del bando, su esposto di una candidata esclusa nelle pre-selezioni. L’ipotesi di reato è abuso d’ ufficio. La Procura ha affidato le indagini alla polizia, che è stata in Sasi già quattro volte per portare via atti e documenti utili a verificare criteri di selezione, pubblicazione del bando, trasparenza nella convocazione delle persone alle prove. Oltre ai documenti, però, ora si ascoltano le persone. La prima è la segretaria della commissione che si è occupata del concorso, la quale ha spiegato agli inquirenti meccanismi del bando e criteri di selezione. Non è indagata (al momento non ci sono indagati nell’inchiesta), la donna ha solo fornito alcune informazioni utili alle indagini. Che si arricchiscono della denuncia presentata da Febbo. «L’esposto», spiega, «inviato anche alla Procura della Corte dei conti dell’Aquila, all’Autorità anticorruzione e al collegio sindacale Sasi, non è un atto ostile contro coloro che negli anni hanno maturato esperienze e professionalità, ma vuole far capire al presidente Gianfranco Basterebbe che i tempi sono cambiati e certi metodi di assunzione sono un’offesa al rispetto delle norme, alle regole della trasparenza e, cosa più importante, alla stessa meritocrazia. Questo bando non rispetta la legge Madia che permette assunzioni a tempo indeterminato solo attingendo all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti in Regione. In Abruzzo ce ne sono 77 di Abruzzo Euroservizi, Sistema srl e Sviluppo Italia Abruzzo, ignorati dalla Sasi. Poi c’è la diffida dei lavoratori del Cotir ai quali non è stato concesso di partecipare al bando pur avendo i requisiti. Si vuole cambiare il concorso da tempo indeterminato a determinato come se nulla fosse. Inoltre 54 vincitori sono interinali che lavorano in Sasi da tempo. E la società vuole fare altre 25 assunzioni di interinali, quindi a chiamata diretta. Queste operazioni contrastano con la situazione economico-finanziaria deficitaria in cui versa la Sasi, e mettono a rischio i posti di lavoro». (t.d.r.)