Sasi, i direttori passano da quattro a sette
Aggiornate le funzioni nei vari settori della società dell’acqua. Ecco tutti i nomi della nuova squadra
LANCIANO. Tre direzioni dipendenti dalla presidenza, con relativi direttori, e non più due. Quattro macroaree territoriali, ognuna con un proprio responsabile e non più due. Il tutto motivato per rendere la società più snella, in modo che le decisioni non debbano più dipendere solo dal dirigente Domenico Di Renzo o dal presidente Domenico Scutti. È questo in sostanza l’aggiornamento delle funzioni all’interno delle direzioni e dei settori in Sasi varato dal Cda della società.
Scutti, Menna e Marcello hanno dato il via libera alla revisione della struttura organizzativa dell’ente. Che se per i sindacati porterà inevitabilmente anche a nuovi inquadramenti contrattuali, visto che ci sono 7 “nuovi” direttori, per Scutti invece la riorganizzazione ha solo creato una migliore gestione della società. Che avrà una nuova sede, in viale Cappuccini. «Alla nuove funzioni», dice il presidente Scutti, «non corrispondono livelli diversi e contratti diversi. Non scattano automaticamente gli inquadramenti contrattuali». Sarà, certo è che c’è differenza di stipendio tra un seplice dipendente e un dirigente, tra un geometra e un capoarea. E tra 4 dirigenti e 7. Ora, però per Scutti, queste differenze sui contratti non ci sono. Per quanto riguarda la direzione tecnica guidata da Di Renzo, è ora divisa in due settori. Un ufficio di ingegneria che si occupa di progettazioni, appalti e approvvigionamenti, il cui responsabile è l’architetto Aurelio Falconio. E l’ufficio di coordinamento operativo affidato a Pio D’Ippolito, che in precedenza curava la depurazione. Direttore dell’area commerciale resta Cesare Garofalo, mentre è stata creata, da una costola della direzione commerciale, la direzione amministrativa, personale, programmazione e controllo affidato a Angelo D’Ercole.
Novità è poi la divisione del “territorio idrico” in 4 macroaree e non più due, con la conseguenza che ci sono due direttori in più. Nell’area 1, da Ortona a Guardiagrele, responsabile resta Donatello Di Prinzio. L’area 2 di Lanciano, Atessa, fino a Casalbordino è affidata a Enzo Giardina. L’area di 3 Vasto è andata a Antonio Frisco, mentre l’area 4 da San Salvo al Molise a Eugenio Francesconi. «Spostiamo in basso le decisioni», dice Scutti, «che prima dovevano passare per me o Di Renzo. C’è maggiore autonomia gestionale per intervenire in modo più tempestivo sul territorio».
Teresa Di Rocco
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