Sasi, i sindaci votano il bilancio ma l’emergenza idrica fa paura

25 Maggio 2024

Approvato il consuntivo 2023 e il previsionale 2024 con la sola astensione di Di Prinzio (Guardiagrele) Investiti 12 milioni, crediti in aumento di 2,4 milioni. I morosi restano stabili: 10mila su 166mila utenti    

LANCIANO. Con un solo astenuto, il sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, è passato il bilancio consuntivo 2023 e il previsionale 2024 della Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato in 87 comuni chietini. Un bilancio che arriva in un momento critico per le sorgenti, soprattutto quelle superficiali a secco, con i razionamenti notturni, che chiude con un utile di 645mila euro (quello 2022 era stato di 1.088.736) con 12,7 milioni di euro di investimenti, l’aumento dei crediti di 2,4milioni e la diminuzione di 1 milione dei debiti. Conti preceduti da alcune lamentele dei sindaci sui disagi per la mancanza di acqua e la necessità di investimenti, soprattutto i primi cittadini serviti dalla sorgente dell’Avello.
«Sono necessari interventi urgenti», dice il sindaco Di Prinzio, «e l’impegno di tutti per trovare una soluzione seria. In questi anni qualche risposta c’è stata ma non basta; siamo preoccupati dopo le importanti sospensioni della fornitura idrica di marzo e aprile. Mi astengo dal voto per sollecitare investimenti sul territorio». Chiesti pure dal sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, preoccupato in vista dell'estate. «Conosciamo le difficoltà che ci sono e sentiamo i sindaci quasi quotidianamente», risponde il presidente Gianfranco Basterebbe. «Molto abbiamo fatto ma molto altro c'è da fare. Purtroppo le sorgenti, soprattutto quelle come l’Avello, sono in sofferenza anche a causa dell’assenza di piogge e neve».
Per quanto riguarda gli investimenti sono di 12,7 milioni quelli fatti: oltre 3 milioni di manutenzioni straordinarie su reti, fognature e impianti di depurazione, oltre 7 milioni per potenziamento e sistemazione impianti depurazione ad Atessa, San Leonardo a Guardiagrele, Scerni, Castiglione Messer Marino e Villa Alfonsina, 1 milione per completare l'ex condotta Fara-Lanciano. Ci sono poi 2,5 milioni di lavori per il potenziamento della portata della rete idrica di Vasto, San Salvo e dell’adduttrice Avello. Aumentati i crediti vantati da Sasi da 27,9 a 29,9 milioni di euro. «Non sono crediti dovuti dai morosi che restano più o meno stabili (meno di 10.000 sui 166mila utenti totali, ndc)», spiega Manuela Carlucci, direttrice dell’area commerciale, «è un aumento dovuto a questioni tecniche, contabili. In generale lo scorso anno abbiamo recuperato 12 milioni di crediti». Manca il credito vantato sulla Regione Abruzzo: 2,4 milioni legato al contenzioso Acea-Sasi-Regione, vinto dalla Sasi. «Lo scorso 22 dicembre la Regione ha pagato un acconto di 379.374», spiega Basterebbe, «a febbraio 2,3 milioni: mancano ancora 945.698,78, una somma considerevole». Altra questione affrontata la scadenza della concessione alla Sasi nel 2027 e il fatto che la legge nazionale lascia aperti spazi ad ambiti di tipo provinciale e privatistico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA