Sasi, recuperati 11 milioni dalle bollette non pagate E l’utile si riduce di metà

Votato all’unanimità dai sindaci-soci il bilancio consuntivo del 2022 In 7 anni oltre 100 milioni di investimenti. Resta il nodo convenzione
LANCIANO. Passa all’unanimità dei sindaci presenti il bilancio 2022 della Sasi che fa registrare un utile 1.088.736 euro. Utile dimezzato rispetto al 2021 ma che fa sorridere pensando alle difficoltà avute nel corso dell’anno per l’aumento dell’inflazione e del prezzo dell’energia, raddoppiato rispetto al 2021 e arrivato a 8,7 milioni che ha fatto temere il peggio. Si sorride anche per gli investimenti fatti: in 7 anni con la guida del presidente Gianfranco Basterebbe si superano i 100 milioni di euro.
I NUMERIInvestimenti per oltre 10milioni di euro, crediti cresciuti da 28 a 32 milioni come i debiti passati in un anno da 56,5milioni a 61,2 milioni. Costi dell’energia raddoppiati da 4 a 8,7 milioni e un utile di 1.088.736 euro, dimezzato rispetto al precedente di 2.803.433 euro. Sono alcuni dei numeri del bilancio Sasi 2022 votato all’unanimità dei sindaci-soci. Un via libera ottenuto nonostante la società abbia dovuto fronteggiare, come tutte le famiglie italiane, l’aumento incredibile del costo delle materie prime e della fornitura di elettricità: ma per la Sasi si tratta di milioni di euro. «Siamo passati a pagare l'energia da 4,6 milioni del 2021 a ben 8,7 milioni di euro, un aumento significativo», dice Basterebbe. «Siamo riusciti a rateizzare e a pagare pur con comprensibili difficoltà. Per noi non è possibile diminuire i consumi poiché l’energia è impiegata per le pompe di sollevamento per portare acqua nelle case e il funzionamento dei depuratori».
GLI INVESTIMENTINonostante i rincari nel 2022, sono stati effettuati investimenti per 10,3 milioni: 2, 5 milioni per migliorare i servizi, 2,8 milioni per l’adeguamento degli impianti di depurazione in particolare quello di Paglieta e di Atessa e 4,9 milioni sono opere in corso destinate al potenziamento della portata della rete idrica di Vasto, San Salvo e del comprensorio Avello. Investimenti anche nelle progettazioni, in particolare quelle legate al Pnrr. I tre progetti Pnrr andati a gara il 30 dicembre scorso si sono chiusi ieri (apertura delle buste il 3 luglio) e sono: la nuova conduttura da Fara San Martino a Casoli per quasi 8 milioni, il tratto Casoli-Scerni da 24,5 chilometri di rete per quasi 20 milioni di euro e il terzo progetto da 16 milioni per la realizzazione del potabilizzatore da 400 litri e l'interconnessione delle reti. «Negli ultimi 7 anni del mio mandato si è fatto tanto, superiamo i 100 milioni di investimenti compresi quelli del Pnrr», riprende Basterebbe, «ma tanto c’è ancora da fare per migliorare il servizio ancora di più. Tra il da fare c'è anche il rinnovo della convenzione con la Regione per la gestione del sistema idrico che scade nel 2027. E l’incertezza che c’è non giova ai programmi a lungo termine della Sasi».
DEBITI E CREDITIIn bilancio i crediti che la società vanta verso terzi sono passati da 28,6 milioni a 32,6 milioni. Tra i creditori ci sono i morosi da cui la Sasi ha recuperato 11,6 milioni di euro fino al 2021. Crediti cresciuti anche per i 3,6 milioni che la Regione deve alla Sasi per la questione Acea per la captazione delle acque nel fiume Verde. E sono questi soldi che hanno fatto contenere i debiti passati da 56,5 milioni a 61,2 milioni e soprattutto ad evitare che il bilancio andasse in rosso.
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