Sasi, recuperati 800mila euro dai morosi

L’assemblea dei sindaci approva il bilancio chiuso con 15mila euro di utile. Pesa sui conti la vertenza da 7 milioni con Acea
LANCIANO. Circa 800mila euro riscattati in tre mesi con la nuova procedura per il recupero crediti dai morosi. Sarà questa la novità maggiore a pesare, in positivo, sul bilancio Sasi 2018. Intanto quello 2017, con un utile di appena 14.698 euro, è stato approvato dall’assemblea dei sindaci all’unanimità dei presenti (43 sindaci sui 76 soci).
MOROSITÁ. Una nuova tecnica per il recupero delle morosità è la novità maggiore emersa durante la relazione del bilancio fatta dal presidente Sasi Gianfranco Basterebbe. «La società da tre mesi ha avviato una nuova procedura per il recupero crediti», spiega Basterebbe ai sindaci, «e ha già portato al recupero di 800mila euro, un risultato notevole. Prima l’utente moroso riceveva un sollecito bonario dopo sei mesi dalla scadenza della bolletta. Poi la pratica passava, dopo mesi, ad avvocati esterni per la costituzione in mora: era un processo esternalizzato. Così, però, c’era una gestione arbitraria del debito e si perdeva tempo con la consultazione degli avvocati. Ora invece abbiamo un regolamento preciso e pagamenti gestibili da ogni operatore. Si prevede il versamento del 25% dell’importo totale della bolletta subito e il resto in massimo 9 rate mensili. Potenzieremo anche l’azione di distacco delle utenze insolventi (che non avviene dopo la prima bolletta non pagata, ndc). Gli utenti morosi, circa 10.000, da parte loro risparmieranno i 100 euro dell’avvocato».
I CONTI. Intanto il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 ha segnato un attivo di 14.698 euro (l’anno scorso era di 99.668) al netto delle imposte di 434.146 euro con ammortamenti per 3.115.467 euro e accantonamenti per 1.720.644 euro. A spiccare nel 2017 sono gli investimenti per 7.400.000 euro. «Abbiamo investito 3,4 milioni per manutenzioni straordinarie su beni terzi», dice Basterebbe, «il resto per il potenziamento dell’adduttrice Casoli-Vasto, per nuovi depuratori a Fossacesia, Villa Santa Maria, Castiglione Messer Marino e per il potenziamento di altri impianti. Nel 2018 prevediamo 20 milioni di investimenti, la maggior parte nella depurazione».
ACEA E CONCORSO. Sul bilancio pesano altri due voci in modo diverso. La vertenza Acea è inserita in un fondo rischi che conta 4,5 milioni di euro, anche se la Sasi deve alla società romana oltre 7 milioni di euro. La situazione è in fase di stallo. «Tra 10 giorni», spiega Basterebbe, «incontreremo i vertici Acea per porre le basi per un nuovo accordo dopo che l’ingiunzione di pagamento di 7.383.399 euro è stata sospesa. La Sasi, secondo il Tribunale superiore delle acque pubbliche di Roma, deve alla società romana questi soldi come risarcimento per l’illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde che risale al 1985. Ora cerchiamo un accordo, magari per un pagamento rateizzato». Aver assunto personale, a tempo determinato, dopo un bando pubblico regolare, alleggerirà infine i bilanci di 500.000 euro annui.
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