Sasi, via libera alle 67 assunzioni

Parere favorevole dei sindacati per i contratti di un anno a chi ha vinto il concorso
LANCIANO. Via libera dei sindacati alla proposta della Sasi di procedere all’assunzione dei 67 vincitori del concorso, bandito dalla società ad ottobre, trasformando però i contratti, previsti all’origine a tempo indeterminato, a tempo determinato. Dureranno un anno e saranno modificati appena il quadro normativo sarà più chiaro. Il parere favorevole dei sindacati alle assunzioni arriva dopo l’ennesima riunione con i vertici della società che gestisce il servizio idrico, e dopo un incontro avuto la settimana scorsa in Regione. Il presidente Gianfranco Basterebbe ha proposto ai sindacati quanto ipotizzato in Regione, ovvero di procedere con la firma di un contratto a tempo determinato di un anno ai vincitori del concorso, per poi trasformare lo stesso a tempo indeterminato. Il tutto per coprire subito i 67 posti messi a bando, in attesa che il quadro normativo sia più chiaro. Ma, per fare queste assunzioni a tempo, occorreva la deroga dei sindacati a superare le percentuali degli assunti a tempo determinato in società. Secondo le leggi questi non possono eccedere il 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato, invece in Sasi, con queste assunzioni, la percentuale sarà abbondantemente superata. Ma, come precisato dai sindacalisti, non c’era altro modo per evitare che il servizio si bloccasse per mancanza di personale. La deroga concessa mette sostanzialmente la parola fine a un concorso che ha sollevato polemiche e sul quale è intervenuta anche la Procura di Lanciano, dopo un esposto da parte di alcuni esclusi nella fase della pre-selezione. Sono state 2.300 le domande arrivate, più della metà delle quali cestinate prima della prova scritta. Il concorso dovrà essere modificato visto che era a tempo indeterminato. Anche in questo caso la società ha una scappatoia perché nella premessa del bando ha indicato che c’era la possibilità di modificare o revocare la selezione. Basterebbe ha ottenuto la deroga anche per completare l’organico e arrivare alle 165 unità previste dal piano d’ambito Ato: si potranno fare altre 20 assunzioni.
Teresa Di Rocco
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