Sassaiola, altri 7 tifosi a casa durante le partite

18 Ottobre 2016

Incidenti in Vastese-Chieti: salgono a 11 i Daspo del questore per le intemperanze nel dopo partita

VASTO. Sette nuovi Daspo: cinque per altrettanti tifosi di Chieti e due per i tifosi vastesi. È il nuovo provvedimento deciso dalla questura per gli scontri prima e dopo il derby tra Vastese e Chieti. I sette Daspo sommati ai quattro firmati il 25 settembre diventano undici. Cinque di loro dovranno restare lontano di campi di gioco per due anni. Per due tifosi recidivi il divieto di avvicinarsi allo stadio sale a 5 anni.

I due tifosi vastesi sono accusati di avere spostato dei vasi, sfondato il cordone delle forze dell’ordine e aggredito verbalmente i carabinieri. I tifosi del Chieti avrebbero partecipato alla sassaiola che ha distrutto le auto di diversi residenti.

I nuovi Daspo sono stati firmati dopo aver esaminato i filmati e le foto scattate dai tifosi biancorossi prima e dopo l’incontro di calcio disputato a Vasto lo scorso 4 settembre. I fotogrammi hanno raccontato il lancio di sassi e bottiglie da parte delle tifoserie. La sassaiola ha danneggiato tre auto parcheggiate fuori dallo stadio nella zona della curva D’Avalos, una palestra e un blindato della polizia.Anche il presidente della Vastese, Franco Bolami, ha rischiato di riportare danni: un tifoso gli ha lanciato contro una bottiglia.

Decisa a riportare la serenità negli stadi contrastando ogni forma di violenza, la questura ha adottato il pugno di ferro. I nomi degli undici tifosi colpiti da Daspo non vengono forniti. L’interdizione dai campi racconta la determinazione dell’autorità di pubblica sicurezza a bandire la violenza dagli stadi. Gli undici tifosi puniti sono i tifosi che avrebbero avuto i comportamenti più pericolosi.

Durante Vastese-Chieti pare che fossero una cinquantina i supporter agitati e tenuti a bada da polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, i quali sono intervenuti anche a fine partita per evitare che venissero in contatto le due tifoserie. La rivalità tra i supporter delle squadre di calcio delle due città è esplosa all’esterno dello stadio Aragona al triplice dell’arbitro: per una decina di minuti sono volate alcune bombe carta, sassi e bottiglie di vetro. Lievi ferite a una mano per un carabiniere, medicato in ospedale, e leggere contusioni per due poliziotti. Non è escluso che nei prossimi giorni possano essere identificati e denunciati altri tifosi troppo irruenti. Del resto la questura dopo l’incontro all'Aragona era stata chiara. (p.c.)

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