Sassi lanciati sull’A14, colpiti 4 camion

La Polstrada dà la caccia al teppista del cavalcavia. Adesso è allarme: cinque gli episodi avvenuti nelle ultime settimane
CHIETI. Lancia i sassi dal cavalcavia e colpisce quattro camion che percorrono l’A14 in direzione nord. È caccia al teppista che, la notte scorsa, ha seminato il panico all’altezza del territorio di Miglianico, tra i caselli di Ortona e Pescara Sud-Francavilla, danneggiando i mezzi pesanti. Ma non è da escludere che ad agire siano state più persone, anche se non ci sono ancora punti fermi. L’unica certezza è che ormai, nel tratto Chietino dell’autostrada, è scattato un vero e proprio allarme: sono almeno cinque gli episodi avvenuti nelle ultime settimane nella stessa zona. In un’occasione, le pietre sono state lanciate da una strada adiacente all’A14.
La polizia stradale continua a indagare per dare un nome e un cognome all’autore (o agli autori) di questi gesti sconsiderati che, solo fortunatamente, non hanno avuto conseguenze ben più gravi. Il lanciatore di sassi rischia accuse pesanti: da danneggiamento aggravato ad attentato alla sicurezza dei trasporti. Un reato, quest’ultimo, punito con la reclusione da tre mesi a due anni.
Anche stavolta il teppista è entrato in azione intorno all’una con il folle tiro al bersaglio giocato con la vita delle persone che, in quei frangenti, viaggiavano verso Ancona e transitavano sotto il cavalcavia di contrada Cerreto. Il primo a lanciare l’allarme è stato un autotrasportatore che si è fermato alla prima area di servizio utile e si è accorto che le pietre gettate dall’alto avevano danneggiato il suo veicolo. La stessa sorte hanno avuto altri tre camionisti. Nessuno di loro è rimasto ferito o ha perso il controllo del mezzo, ma sono stati attimi di grande tensione. Alcune auto hanno rischiato di rimanere coinvolte. Ma i viaggiatori sono riusciti a evitare gli ostacoli che si sono presentati all’improvviso sulla carreggiata.
Quando sul posto sono arrivati gli uomini della Polstrada, i lanciatori di pietre avevano già fatto perdere le loro tracce. Gli agenti hanno trovato sassi di medie dimensioni. Prima di ieri, l’ultimo episodio – nella stessa zona – era accaduto nella notte tra il 30 e il 31 dicembre. In quella circostanza, erano stati danneggiati tre mezzi pesanti: tutti illesi i camionisti. Anche negli anni passati non sono mancati precedenti nel tratto Chietino. Uno su tutti: all’altezza di San Salvo, una Mini Cooper con all’interno un’intera famiglia di San Giovanni Rotondo (Foggia) era stata colpita da una grossa pietra che aveva sfondato il parabrezza.
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