Savina torna nella sua Chieti per il software anti-rapine

24 Ottobre 2016

CHIETI. Benvenuti nell’era della polizia 2.0. Grazie a un geniale e sofisticato software informatico, le forze dell’ordine sono in grado di predire il verificarsi di determinate azioni criminali,...

CHIETI. Benvenuti nell’era della polizia 2.0. Grazie a un geniale e sofisticato software informatico, le forze dell’ordine sono in grado di predire il verificarsi di determinate azioni criminali, oltre che risalire al nome dei responsabili di reati rimasti anonimi. Il software si chiama Keycrime, finora è stato sperimentato solo a Milano ma ha dato ottimi risultati, con un abbattimento delle rapine del 60%. Ad idearlo è stato un poliziotto milanese in forza alla questura del capoluogo lombardo, Mario Venturi, il cui nome in poco tempo è diventato sinonimo di eccellenza italiana nella lotta al crimine. Il software funziona grazie a un algoritmo che studia il modus operandi del crimine. In base a una serie di dati, il cervellone anti-rapina riesce così a “predire” dove potrebbero verificarsi nuovi reati. Venturi, che ha suscitato l’interesse anche degli Usa sinora all’avanguardia nella “predictive policing”, ne parlerà a Chieti grazie all’incontro organizzato dal Sap, Sindacato autonomo di polizia, per sabato 29, alle ore 10.30, nella Camera di commercio di piazza Vico. Saranno presenti il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il sindaco Umberto Di Primio, tutti i questori abruzzesi, i dirigenti dei compartimenti di polizia postale, ferroviaria e stradale, del Gabinetto interregionale della Polizia scientifica, della Polgai di Pescara e soprattuttoil vice capo della Polizia, Luigi Savina, al quale si deve l’intelligenza e la lungimiranza nell’aver sostenuto e promosso il progetto quando era questore di Milano. «Ci siamo fatti promotori dell’incontro, al di là degli interessi sindacali di parte», ha detto il segretario provinciale Giancarlo Manes, «per celebrare un progetto all’avanguardia, che ci invidiano in tutto il mondo e di cui anche il Sap di Chieti è giustamente orgoglioso». (a.i.)