Savoia, arrivano i documenti sulla sicurezza

La Provincia prepara il dossier per le famiglie. E sul Masci si va verso lo scontro con il provveditorato
CHIETI. Documenti tecnici per escludere interferenze tra il cantiere e le attività didattiche all’interno dell’istituto Luigi di Savoia, oggetto di una poderosa ristrutturazione che prevede l’abbattimento e la ricostruzione della parte centrale dell’edificio di via d’Aragona, saranno consegnati a breve alla scuola. Il presidente della Provincia Francesco Menna e la consigliera delegata Silvia Di Pasquale hanno promesso assicurazioni scritte nel corso dell’incontro di ieri in Provincia con studenti, genitori e preside Grazia Angeloni. «Siamo soddisfatti a metà», ha detto al termine dell’incontro Marco Angelucci, sindacalista Uil e padre di una studentessa del Savoia, «ci è stato spiegato che il cantiere procederà per step, con aree che verranno interdette e riaperte volta per volta a seconda dei diversi stati di avanzamento del cantiere. Restiamo in attesa di tutta la documentazione richiesta, si tratta comunque di una situazione di rischio e per questo restiamo vigili».
Ma da risolvere restano anche i problemi del liceo scientifico Filippo Masci. La cui situazione è strettamente correlata a quella del Savoia: gli 800 studenti del Savoia che non rimarranno in sede a causa del cantiere saranno spostati negli spazi occupati dagli 800 studenti del Masci da trasferire nella nuova scuola alla Berardi. Ma il nuovo sito non è ancora nella disponibilità della Provincia: «Il provveditorato alle opere pubbliche non ha ancora messo a disposizione i certificati necessari per il trasferimento», fa sapere Di Pasquale. E il presidente Menna minaccia proteste eclatanti: «Il provveditorato deve fare la sua parte, non possiamo più perdere tempo dietro promesse e date che vengono disattese. Richiamiamo il provveditorato al suo ruolo e ai suoi impegni, altrimenti ci vediamo costretti a iniziative di protesta insieme alla scuola».
Nel frattempo la preside Angeloni ha confermato la riapertura anticipata al 12 settembre e ha modificato le sedi di assegnazione delle classi. Secondo le nuove disposizioni il Liceo scientifico scienze applicate (13 classi) va al De Sterlich, il corso Tecnico industriale informatica (18 classi) e le 4 classi del biennio di Elettrotecnica, trasporti e logistica al seminario diocesano, il biennio di Meccanica al vecchio edificio del Masci e tutti i trienni del Tecnico industriale restante e il biennio di Chimica nella sede di via d’Aragona. (a.i.)
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