«Sbagliato abolire le borse lavoro»

6 Febbraio 2016

Barone contro il taglio dei fondi da parte della Regione: atto irresponsabile

LANCIANO. Il taglio dei finanziamenti, da parte della Regione, per le borse lavoro per malati psichiatrici indigna il movimento Casapound. «Denunciamo le possibili gravi conseguenze dei tagli alle borse lavoro», afferma il responsabile cittadino Nico Barone, «che da più di dieci anni venivano stanziate per permettere ai malati psichiatrici di essere impegnati mensilmente per quaranta ore lavorative per un compenso di meno di 300 euro al mese. L’aspetto importante della questione», prosegue Barone, «non è tanto il risvolto economico, quanto l’evidente ruolo d’integrazione sociale che queste attività finanziate dal Comune svolgevano per i malati psichiatrici e che adesso verrà a mancare. A seguito di alcune comprensibili vivaci battaglie che in questi anni abbiamo portato avanti sul tema, mi preme ricordare come a Lanciano in primis l’assessore alle Politiche sociali, Dora Bendotti, sia riuscita nello smantellamento di questo servizio, mandando a casa ben sette ragazzi senza alcun reinserimento come previsto dal progetto. A nostro avviso la soppressione del servizio da parte della Regione è del tutto inutile e irresponsabile, dal momento che gli attuali beneficiari, che verranno lasciati a casa, saranno completamente abbandonati a loro stessi andando a distruggere gli effetti positivi di recupero che le attività svolte grazie alle borse lavoro avevano permesso». Il movimento auspica infine che «il servizio venga implementato con nuovi fondi regionali e comunali». (d.d.l.)