Scaglia mele contro il bus, condannato

Pena di 8 mesi e maxi multa a carico di un 25enne: distrutto per «puro divertimento» il vetro di un pullman della Panoramica
CHIETI. Quella mela verde, raccolta in un campo e lanciata contro il filobus per «puro divertimento», gli è costata cara. Daniele M., un teatino di 25 anni, è stato condannato per danneggiamento aggravato dal giudice Andrea Di Berardino a 8 mesi di reclusione e al pagamento di 1.674 euro di risarcimento alla Panoramica, l’azienda che si occupa del trasporto locale in città. Per l’accusa, nell’estate di due anni fa, l’imputato e due amici – Pierluigi D.N., 49 anni, e G.L., all’epoca dei fatti minorenne – hanno scagliato il frutto da un’automobile in corsa sfondando il parabrezza del mezzo pubblico. L’intervento di una volante della polizia ha permesso di identificarli.
Sono quasi le dieci di sera del 23 luglio quando un autista della Panoramica telefona al 113. «Stavo percorrendo la linea 1 in via Madonna degli Angeli, in direzione Chieti Scalo», riferisce il conducente agli agenti che intervengono sul posto. «All’altezza dell’intersezione con via dei Platani, incrociando un altro veicolo, ho visto un passeggero che, dal finestrino posteriore sinistro di una Fiat Punto bianca, lanciava un oggetto contro il filobus infrangendo il parabrezza». Sono stati attimi di paura: «Alcune schegge di vetro», dice ancora l’autista, «sono entrate nell’abitacolo colpendomi in modo lieve e, fortunatamente, senza ferirmi». In questi momenti arrivano al 113 altre due segnalazioni: «Tre persone lanciano da una Fiat Punto bianca palloncini d’acqua verso i pedoni». Passa qualche minuto e i poliziotti riescono a individuare quell’auto. Il conducente, Daniele M., ammette: «Pierluigi D.N. ha scagliato per puro divertimento una mela contro l’autobus. Poco prima l’aveva raccolta, insieme ad altre, in un fondo agricolo». E in effetti, sul sedile posteriore della Punto, gli agenti trovano «un sacchetto di mele verdi molto acerbe e dure». Non solo: dalla perquisizione spunta anche un po’ di hashish. «G.L. ha comprato la droga verso le 19, vicino all’università», aggiunge Daniele M.. «Gliel’ha venduta per 10 euro un ragazzo di nome Francesco, conosciuto da tutti come “il foggiano”». Il minore viene segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, mentre per tutti e tre scatta la denuncia per danneggiamento.
Il resto è storia recente. Pierluigi D.N., difeso dall’avvocato Gabriele Torello, ha chiesto la sospensione del procedimento con messa alla prova, puntando all’estinzione del reato. Per G.L., la competenza è del tribunale dei minorenni dell’Aquila. Daniele M. ha invece scelto il rito ordinario e, qualche giorno fa, è arrivata per lui la condanna. La sospensione condizionale della pena scatterà solo se, entro 6 mesi dalla irrevocabilità della sentenza, il 25enne pagherà alla Panoramica il risarcimento disposto dal giudice. Quella bravata estiva gli è costata cara.
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