Scala mobile, il pm nomina un consulente

CHIETI. Il sostituto procuratore Giancarlo Ciani è pronto ad affidare una consulenza sulla scala mobile di Chieti nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo aperta dopo la morte di Smeraldo...
CHIETI. Il sostituto procuratore Giancarlo Ciani è pronto ad affidare una consulenza sulla scala mobile di Chieti nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo aperta dopo la morte di Smeraldo Cremonese. L’anziano, 92 anni, è infatti caduto all’interno dell’impianto di proprietà del Comune che collega il terminal di via Gran Sasso con il centro storico. Sarà un ingegnere nominato dalla procura a rispondere al quesito principale: la gradinata fissa sulla quale è precipitato il pensionato poteva essere aperta all’utenza oppure va considerata solo come una scala di servizio? Al momento, gli indagati sono due: Paolo Intorbida, dirigente comunale del settore lavori pubblici, e Massimo Marchetti, amministratore unico di Teateservizi, la società a totale capitale pubblico che gestisce l’impianto.
Stamattina verrà eseguita l’autopsia dal medico legale Pietro Falco per accertare le cause del decesso di Cremonese: l’anziano, inizialmente, aveva avuto 20 giorni di prognosi. Marchetti, difeso dall’avvocato Marco Femminella, ha nominato come consulente Maria Lucia Salesi; la famiglia dell’anziano, assistita dall’avvocato Cristian Liberato, si è affidata a Pierpaolo Lungano. Ad occuparsi delle indagini sono i poliziotti della seconda sezione della squadra mobile. (g.let.)

