Scalette alle Gole, no anche da Italia Nostra

FARA SAN MARTINO. «No allo sfascio gratuito e impudente delle gole di Fara San Martino»: è il grido di allarme di Italia Nostra che punta il dito sui lavori, tutt'ora in corso, nelle Gole che portano...
FARA SAN MARTINO. «No allo sfascio gratuito e impudente delle gole di Fara San Martino»: è il grido di allarme di Italia Nostra che punta il dito sui lavori, tutt'ora in corso, nelle Gole che portano al monastero. Si tratta di un percorso costituito da gradini, che veicolerà il flusso dei visitatori in una posizione più a ridosso della parete rocciosa e più protetta rispetto alla possibilità di caduta di sassi.
«Italia Nostra», afferma il presidente d Lanciano, Pierluigi Vinciguerra, «chiede al sindaco di Fara San Martino e agli organi di competenza di Provincia, Regione e in primis Soprintendenza, di bloccare i lavori in corso e adottare con la massima tempestività i provvedimenti di propria competenza volti ad eliminare simili brutture e a prevenire brutture peggiori». Vinciguerra così spiega: «Alla base delle pareti delle gole oggi c'è un cantiere simile a una cava di inerti, con ruspe che stanno cancellando ogni traccia del vecchio sentiero per far posto a una lunga gradinata con un impatto su tutto l'ambiente circostante a dir poco mostruoso; ci troviamo difronte a un’alterazione del paesaggio di un Parco nazionale, sito Natura 2000 per la Ue e Geoparco Unesco».
Per Italia Nostra si tratta di un’opera completamente che non poteva essere autorizzata per alcun motivo.
«Vogliamo conoscere», riprende Vinciguerra, «le motivazioni di uno sfascio avvenuto nelle Gole di Fara San Martino perché rappresenta un enorme danno non solo per l'ambiente naturale ma anche per le generazioni future e per l'offesa fatta a tutti coloro, in primis i faresi, che in passato sono stati i primi a capire l'importanza del Parco nazionale della Maiella per ottenere un’adeguata difesa e valorizzazione di un patrimonio naturale e culturale davvero unico e raro che non può essere sacrificato e sciupato per nessuna ragione al mondo, e meno che mai “aggredito”».
Nei giorni scorsi, sulla stesso argomento, ha preso posizione il coordinamento Tu Vi.v.A. (tutela per le Vie verdi d’Abruzzo).
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