«Scalinata nuova senza percorso disabili»

11 Marzo 2023

La consigliera Bendotti: bene la gradinata per il terminal bus, ma chi va sulla carrozzina come fa?

LANCIANO. «L'amministrazione Paolini si conferma poco attenta alle categorie dei fragili». La capogruppo consiliare di “Lanciano in Comune” (Lic), Dora Bendotti, ex assessora alle politiche sociali, torna a sensibilizzare l'esecutivo sul rispetto nei confronti delle categorie più fragili. Lo spunto è offerto dalla nuova gradinata che da largo Mario Bianco collega il centro con il terminal bus di piazza Memmo, un'opera completamente riqualificata e ricostruita senza tuttavia pensare a scivoli per carrozzine, genitori con bambini e carrozzini al seguito e anziani e persone con ridotte capacità di deambulazione. «L'opera pubblica, ormai in fase conclusiva», interviene Bendotti, «è necessaria per la collettività e riconosco la velocità nel cantierizzare l'intervento da parte della giunta. Approvo il disegno dell’attuale amministrazione di dare una nuova forma a un percorso pedonale assolutamente strategico per la nostra città, ma non posso, purtroppo e ancora una volta, non soffermarmi su quanta poca lungimiranza e sensibilità si ha per le fasce più fragili. Considerando l’importanza urbanistica dell’opera e anche lo spazio a sufficienza per poter dedicare una “passerella” per chi non può salire o scendere le scale», prosegue l'esponente di Lic, «faccio tanta fatica a comprendere il motivo per il quale non sia stato pensato un passaggio destinato a disabili, mamme con carrozzini o semplicemente per viaggiatori e utenti con bagaglio pesante. Come spesso sta accadendo dall'insediamento ad oggi, l’attuale giunta esclude le categorie più fragili e per l’ennesima volta devo dedurre che per l’amministrazione Paolini e i suoi rappresentanti, queste categorie sono inesistenti e non degne di attenzione. Eppure», conclude Bendotti, «sia in campagna elettorale che nel programma di mandato, disabili e persone fragili erano stati descritti come i “protagonisti” delle iniziative materiali e immateriali di questo esecutivo. Spero che nei prossimi giorni e prima della chiusura del cantiere, questa mia “denuncia” possa essere accolta in maniera costruttiva, soprattutto perché la passerella è necessaria e strategica come l’opera stessa». (d.d.l.)
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