Scalo, manca l’acqua nelle case: i residenti tornano a protestare

26 Gennaio 2022

CHIETI. «Siamo in pieno inverno con la neve sulle montagne, ma l’acqua noi a Chieti Scalo continuiamo a non averla». Elda Capriotti, l’animatrice della protesta che portò il Comune alla convocazione...

CHIETI. «Siamo in pieno inverno con la neve sulle montagne, ma l’acqua noi a Chieti Scalo continuiamo a non averla». Elda Capriotti, l’animatrice della protesta che portò il Comune alla convocazione del consiglio straordinario sull’emergenza idrica, torna a denunciare la carenza idrica nella parte bassa della città.
«In via Pansa e in via Marino da Caramanico, al centro dello Scalo», dice, «dai rubinetti esce pochissima acqua. Ho controllato il serbatoio e noi abbiamo una pressione idrica molto bassa: siamo a 2.1 di pressione, ciò significa che, se i piani bassi delle palazzine senza autoclave se la passano ancora bene, i piani alti, invece, soffrono. Certo la situazione è leggermente migliorata rispetto a quest’estate, quando la pressione era ferma sull’1.3, ma comunque la carenza idrica persiste. E se ora, in pieno inverno, siamo in queste condizioni, mi chiedo cosa succederà quest’estate». Le altre due animatrici della protesta, Assunta Ronca, che abita in Strada Fosso Paradiso, e Liliana Esposito, che abita in via Monte Grappa, testimoniano che anche da loro non esce più di un filo d’acqua dai rubinetti. Hanno chiamato gli uffici Aca per sapere se ci sono rotture nelle vicinanze, ma agli addetti non risultano problemi. Capriotti, Ronca ed Esposito sono pronte a far tornare l’inviato di Striscia la notizia, il popolare telegiornale satirico in onda sulle reti nazionali, che le aveva ospitate nel 2020 e che aveva preso l’impegno di tornare a vedere cosa sarebbe successo entro marzo 2022. «L’Aca», ricorda Capriotti, «disse ai microfoni di Striscia la notizia che il problema sarebbe stato risolto entro marzo 2022. E dunque ci siamo, ma qui pare che non sia cambiato nulla. Non sembrano partiti neanche gli interventi che la presidente Aca Giovanna Brandelli aveva annunciato per dicembre scorso e che poi aveva fatto slittare a gennaio». L’Aca, come aveva assicurato nel corso del consiglio comunale straordinario, ha effettivamente bandito una gara d’appalto da 650mila euro per risistemare la rete acquedottistica teatina e alleviare le problematiche della parte bassa della città con interventi mirati. La gara è stata bandita il 28 ottobre scorso, l’apertura delle offerte è avvenuta un mese dopo, ma al momento c’è solo una graduatoria provvisoria con la proposta di aggiudicare i lavori alla ditta Cogema. (a.i.)
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