«Scalo marittimo senza futuro»

30 Ottobre 2016

Ortona, i forzisti Febbo e Cieri attaccano la Regione nel giorno dell’arrivo della nave da crociera

ORTONA. Nel giorno in cui ad Ortona è giunta la nave da crociera Ms Hamburg (vedi l’articolo nella pagine regionali), il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo e quello comunale Tommaso Cieri, hanno tenuto una conferenza stampa per rimarcare i problemi che affliggono lo scalo marittimo in tema di autorità portuale e dragaggio. Febbo ha parlato di una «pericolosa situazione di stallo che pesa su tutte le attività presenti e future». Il presidente della Commissione di Vigilanza ritiene inspiegabile la scelta della Regione di puntare tutto sull'inserimento nell'Autorità portuale di Civitavecchia, nonostante nel riassetto delle stesse autorità Ortona sia stata collocata sotto quella di Ancona. «C'è una legge in vigore e bisogna rispettarla», ha dichiarato Febbo, «intanto però l’amministrazione regionale si dimentica degli altri porti abruzzesi visto che si parla solo di Ortona e Pescara invece di ragionare sul sistema portuale nella sua interezza. L'Abruzzo non ha sottoscritto l’intesa su Ancona, e se capitasse che non si concretizzi il passaggio con Civitavecchia siamo certi che potremmo subire delle pesanti ripercussioni per il futuro delle nostre infrastrutture».

A rimarcare ancor più il concetto è stato Cieri che ha definito «surreale» l'attuale situazione. «Il problema è che questa mancata adesione all’Autorità portuale comporta un blocco totale di tutte le attività. Vogliamo sollecitare la Regione su questo aspetto», ha detto il consigliere comunale forzista puntando il dito contro il presidente Luciano D'Alfonso, «l'unico responsabile di questa situazione». È stato lo stesso Cieri poi a soffermarsi sul nodo dragaggio, sottolineando che anche sotto questo aspetto è ancora tutto fermo. «Ciò che è paradossale», ha aggiunto, «riguarda le sabbie escavate, di categoria B1 e B2, che andrebbero depositate dove la Walter Tosto vuole installare il deposito gpl. Naturalmente l’azienda che ha chiesto la concessione non starà certo a guardare». Ma allo stato attuale «non è possibile fare nessun tipo di lavoro né ordinario né straordinario perché manca l’Autorità portuale». Febbo e Cieri hanno allora ricordato di aver anticipato che «fino al 31 dicembre 2016 non si sarebbe fatto nulla e purtroppo avevamo ragione».