Scambio di cognome Paziente in ospedale per esami non suoi

8 Settembre 2018

VASTO. Doveva essere dimesso alle 11 del mattino, i familiari prenotano l’ambulanza, ma il paziente scompare poiché prelevato e scambiato per un’altra persona e quindi portata a fare altre...

VASTO. Doveva essere dimesso alle 11 del mattino, i familiari prenotano l’ambulanza, ma il paziente scompare poiché prelevato e scambiato per un’altra persona e quindi portata a fare altre consulenze e visite. È accaduto all’ospedale San Pio di Vasto qualche giorno fa: due pazienti con lo stesso cognome vengono scambiati fortunatamente senza alcuna conseguenza per la loro salute e incolumità fisica e ciò poiché si è trattato solo di consulenze e visite mediche.
«E se si fosse trattato di un intervento chirurgico o della somministrazione di farmaci? Possiamo permetterci nel 2018 in un ospedale di non identificare con certezza le persone-degenti?».
Sono le domande che i familiari del paziente vittima dello scambio di cognomi hanno voluto porre ,attraverso una lettera aperta, al fine di prevenire ulteriori episodi che potrebbero accadere in futuro. «Ometto il nome del reparto perché nonostante tutto ci sono ancora medici e infermieri che svolgono alla perfezione il loro dovere», racconta il familiare, «Rendendomi conto che il mio congiunto non era ancora stato riaccompagnato al reparto, mi sono preoccupata. Voglio che si sappia la totale mancanza di rispetto e sensibilità verso chi ha più bisogno, verso chi è incapace di difendersi, verso una persona debole e della superficialità con la quale si lavora in un luogo come l’ospedale, dove l’accortezza dovrebbe essere al primo posto».
Se basta avere lo stesso cognome per essere sottoposti a trattamenti, cure o interventi destinati ad altri, evidentemente siamo di fronte ad un episodio che speriamo resti isolato. Basterebbe forse un braccialetto con il nome cognome e data di nascita? (s.c.)
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