Scambio di deleghe, è lite L’accordo non si trova

12 Agosto 2019

Chieti. Forza Italia chiede commercio, cultura e Teatro Marrucino per De Matteo FdI e Di Biase non cedono: domani voto decisivo, Di Primio sempre più a rischio

CHIETI. Uno scambio di incarichi tra gli assessori Carla Di Biase ed Emilia De Matteo più le deleghe al Teatro Marrucino e alla cultura. Ecco l’ultima offerta di Forza Italia per salvare il Comune e sventare l’arrivo di un commissario. Ma l’accordo non si trova e un’altra lite si apre nel centrodestra di Chieti proprio alla vigilia del consiglio comunale decisivo sul bilancio, convocato oggi e domani. È un voto che può valere la permanenza o la caduta dell’amministrazione Di Primio, al governo della città da oltre 9 anni.
Dopo l’appello di Fratelli d’Italia, che ieri ha provato a scavalcare la dirigenza provinciale di Forza Italia e l’assessore regionale Mauro Febbo invocando la discesa in campo del capo regionale, il senatore azzurro Nazario Pagano, i forzisti schierati contro il sindaco Umberto Di Primio rilanciano: niente più commercio per Di Biase che dovrebbe cedere la delega contesa a De Matteo. E Forza Italia chiede un pacchetto ancora più pesante per De Matteo: oltre al commercio, l’assessore forzista dovrebbe avere anche il Teatro Marrucino e la cultura per creare un filo diretto con Febbo in Regione. Ma l’offerta, presentata dal capogruppo Marco D’Ingiullo con una telefonata al sindaco, è bocciata da Fratelli d’Italia: stop ai rialzi e ai ricatti di Forza Italia, questa la presa di posizione immediata del coordinatore provinciale Antonio Tavani. Si va allo scontro, l’ennesimo ormai, e la fine dell’amministrazione Di Primio con 9 mesi di anticipo è sempre più probabile.
In questo clima di rottura, inizia oggi la due giorni del bilancio: alle 10.30 è fissata la prima convocazione del consiglio (domani alle 15 il consiglio è convocato in seconda chiamata). È quasi finito il tempo per trovare un accordo: dopo la diffida del prefetto Giacomo Barbato, l’amministrazione deve approvare il bilancio consuntivo 2018 entro domani, neanche un giorno di più, pena l’arrivo del commissario. «Abbiamo fatto la nostra ultima offerta dimostrando senso di responsabilità», commenta D’Ingiullo, «adesso, aspettiamo la risposta di Fratelli d’Italia: anche loro, ora, dimostrino lo stesso attaccamento alla città». Per ora, Tavani e Di Biase non vogliono cedere alla richiesta di Forza Italia: la decisione finale è attesa per domani e potrebbe arrivare all’ultimo minuto. Accettare le condizioni di Forza Italia significherebbe assegnare a Febbo e ai suoi 5 consiglieri – D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli – il controllo del Comune: è un’eventualità che non piace a FdI e neanche alla Lega. I due partiti, in vista delle elezioni del 2020, puntano a recitare un ruolo da protagonista e non vogliono arretrare di un passo.
Il sindaco può contare su 12 voti certi, compreso il suo: ai 10 fedelissimi si è appena aggiunto Mario Troiano, ex di Forza Italia passato all’opposizione e ora tornato in maggioranza. Ma c’è un dettaglio: il consiglio alla vigilia di Ferragosto, con l’incognita delle vacanze e quindi delle assenze dei consiglieri, potrebbe avvantaggiare il sindaco?