Scambio di immobili Comune-Asl «Uniti i servizi sanitari e sociali»

In via Spaventa arriva la prima Casa di comunità con medici di base, pediatri, infermieri e ambulatori Sì della maggioranza, dubbi della minoranza sul luogo in cui sarà realizzata per traffico e parcheggi
LANCIANO. Passa con i voti della maggioranza in consiglio comunale la delibera dell’accordo tra Comune e Asl per la realizzazione di una Casa della comunità nel palazzo Asl di via Spaventa grazie alla cessione del palazzo ex Eca del Comune alla Asl, tramite permuta da parte di quest'ultima dell'ex ufficio veterinario in via Dei Frentani più un assegno di 300 mila euro. «Con la Casa di comunità si realizza quell'integrazione tra i servizi sanitari e sociali che si attende da anni. È una struttura fondamentale per i cittadini, che abbiamo voluto fortemente», commenta Graziella Di Campli, assessore al patrimonio. Nella minoranza, pur condividendo l’utilità della Casa di comunità, restano i dubbi sul futuro degli 80 dipendenti di via Spaventa, il problema del traffico e della carenza di parcheggi nella zona e il timore che l'ufficio Asl ceduto in via Dei Frentani, resti una scatola vuota.
LA DELIBERACon 12 voti favorevoli (della maggioranza), il voto contrario del consigliere Piero Cotellessa (Uniti X Lanciano), e 6 astenuti, i consiglieri Rita Aruffo, Davide Caporale, Sergio Furia, Lorenzo Galati, Leo Marongiu, Giacinto Verna, il consiglio comunale ha approvato la delibera con cui la Asl cede al Comune un locale in via Dei Frentani e 300mila euro per prendere in cambio il palazzo ex Eca in via Spaventa per poter realizzare la casa di comunità con i fondi Pnrr pari a 1.910.000 euro. «La delibera è frutto di un lavoro iniziato un anno fa dal sindaco Filippo Paolini con la Asl», spiega l’assessore Di Campli, «per ottenere una Casa di comunità in cui quell'integrazione tra servizi sanitari e sociali finalmente si realizza. È una struttura utile alla collettività, che offre al territorio dei servizi in più perché ci sarà la presenza di medici di medicina generale e pediatri, di specialisti, infermieri, si offriranno percorsi assistenziali ai pazienti fragili, cronici oltre a servizi sociali. La nostra è stata una scelta ponderata come anche la permuta che porterà, oltre all’ufficio in via Dei Frentani, nelle casse del Comune immediatamente i 300mila euro perché sono collegati ai fondi Pnrr usati per realizzare l'immobile nel primo piano della struttura in via Spaventa».
LA MINORANZAPur condividendo l'utilità della Casa di comunità la minoranza ha sollevato dubbi sul luogo in cui si realizzerà - trafficato, alle porte del centro storico, con carenza di parcheggi - sulla permuta proposta e sul futuro degli 80 dipendenti degli uffici di via Spaventa. E sulla permuta il consigliere Piero Cotellessa ha parlato di uno «scambio non equo». «Non è uno scambio alla pari», ha sottolineato, «le perizie dei due immobili sono state fatte da persone diverse, con parametri diversi e il valore dell'ex Eca - 600mila euro - è minore rispetto all’ufficio in via Dei Frentani. L’ex Eca è in una zona importante, crea un vantaggio notevole per la Asl, sarà valorizzata mentre l'ufficio in via dei Frentani deve essere sistemato, non è accessibile. Sono un amministratore faccio gli interessi del Comune non della Asl: non è uno scambio equo. Voto contro la delibera». Perplessità sulla gestione Asl dei servizi in città, come lo svilimento dell'ospedale Renzetti, il futuro incerto degli 80 dipendenti che sono negli uffici di via Spaventa e dell’ufficio ex veterinario in via Dei Frentani sono state sollevate dai consiglieri Bendotti, Aruffo, Verna, Galati e Marongiu: «Si useranno i 300mila euro per sistemare l'ufficio Asl in via dei Frentani o resterà una scatola vuota?». «I 300mila euro sono destinati ad interventi sul patrimonio», chiude Di Campli, «decideremo in maggioranza come utilizzarli in base alle varie priorità».
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