Scandalo Ater, scatta il blitz della Finanza E’ caccia alle altre imprese delle tangenti

7 Giugno 2014

CHIETI. Quali sono le altre imprese edili coinvolte nello scandalo Ater che, l’estate scorsa, ha portato all’arresto dell’ex commissario Marcello Lancia? Sarà la Guardia di Finanza a scoprirlo. Il...

CHIETI. Quali sono le altre imprese edili coinvolte nello scandalo Ater che, l’estate scorsa, ha portato all’arresto dell’ex commissario Marcello Lancia? Sarà la Guardia di Finanza a scoprirlo. Il blitz delle Fiamme Gialle a caccia di documenti nella sede di via Silvino Olivieri è già scattato. I finanzieri sono rimasti per dieci ore negli uffici che, fino a pochi mesi fa, erano occupati da Lancia e frequentati dal costruttore aquilano Claudio D’Alessandro. Cioè la gola profonda che ha già patteggiato 2 anni e sei mesi e che, con le sue rivelazioni, fece arrestare Lancia, l’architetto Ernesto Marasco e il geometra Alessandro Faraone, tutti accusati di corruzione per appalti Ater pilotati. Ma nei suoi quattro interrogatori, che risalgono a un anno fa, il costruttore pentito (e minacciato, come si legge sulle carte della procura) ha svelato al pm pescarese, Annarita Mantini, che anche altre imprese avrebbero pagato tangenti. In particolare una ditta che curava le manutenzioni degli alloggi popolari a Francavilla e Ortona. E che lui avrebbe anche fatto da esattore di mazzette per conto di Lancia. Il pm pescarese ha quindi trasmesso questi verbali al collega teatino Giuseppe Falasca che ha sguinzagliato la Finanza.