Scandalo Consorzio Il M5S: fate subito le analisi sull’acqua

26 Ottobre 2016

CHIETI. Sullo scandalo che ha coinvolto il Consorzio Chieti Centro il Movimento 5 Stelle di Chieti ha depositato una mozione urgente alla segreteria generale del Comune. «I fenomeni di inquinamento...

CHIETI. Sullo scandalo che ha coinvolto il Consorzio Chieti Centro il Movimento 5 Stelle di Chieti ha depositato una mozione urgente alla segreteria generale del Comune.

«I fenomeni di inquinamento ambientale che colpiscono la nostra città non sembrano avere soluzione di continuità. Per anni abbiamo subito ciò che accadeva a Bussi poi è venuto il tempo del Sir a Chiet Scalo, i ripetuti incendi di materiali tossici e di rifuti, adesso concludiamo con il depuratore di San Martino e con i mix di liquami conditi da arsenico. Crediamo che la cità non possa continuare a subire in silenzio questo stato di cose, soprattutto, alla luce di quanto sta emergendo dall'inchiesta giudiziaria, soprattutto ora che sappiamo che alcuni rappresentanti delle istituzioni erano ben consci che l'impianto di depurazione serviva solo a mangiare soldi pubblici».

Così Otavio Argenio e Manuela D'Arcangelo sulla recente inchiesta che vede coinvolto il Consorzio Chiett Centro nella gestore del Depuratore di San Martino.

I due consiglieri del Movimento 5 Stelle riferiscono che la mozione è articolata in più punti: l’invito al sindaco a valutare l'opportunità di emanare ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua a scopo irriguo; la concertazione tra Comune e Asl affinché sia eseguito un accurato studio epidemiologico sulla cittadinanza, allo scopo di capire se gli inquinanti, in particolare quelli chimici, hanno avuto un'incidenza nell'insorgenza di patologie; la previsione di esenzioni dal pagamento di tasse e tributi comunali per i residenti più prossimi alle zone contaminate. I pentastellati chiedono anche l’individuazione dei siti contaminati e lo studio sui livelli di contaminazione.

«Riteniamo» concludono i grillini «che, almeno per ora, questi siano i provvedimenti più urgente da attuare».