Scarichi abusivi a Fosso Marino: accertamenti anti-inquinamento

Summit al Circomare e via ai controlli di guardia costiera, tecnici del Comune, vigili urbani e Sasi Il comandante Varone: «Concordate svariate attività e il censimento dei punti più vulnerabili»
VASTO. Accertare la presenza di scarichi abusivi a Fosso Marino e risalire ai responsabili. Diventa “sorvegliato speciale” il canale che sfocia in piena spiaggia, vicino al pontile, nel tratto di litorale che il 19 e 20 agosto ha ospitato il Jova Beach Party. Per pianificare le attività di monitoraggio, campionamento ed eventuale repressione di condotte illecite che hanno un impatto negativo sul corso d’acqua, la Guardia costiera ha promosso ieri una riunione, all’Ufficio circondariale marittimo. L’incontro ha registrato la partecipazione di tecnici della Sasi, del Comune di Vasto e del comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro.
«Durante la riunione, con spirito di fattiva collaborazione, sono state analizzate e concordate le future attività che verranno poste in essere nei prossimi mesi», spiega il comandante della Guardia costiera, Stefano Varone, «al fine di accertare e reprimere eventuali scarichi abusivi lungo il corso d’acqua, mettendo altresì a sistema le attività già esperite durante lo scorso decennio».
Dopo l’incontro è stato effettuato un sopralluogo tecnico sul campo. «Per accertare la presenza di scarichi abusivi verranno messe in campo complesse attività di monitoraggio, campionamento ed eventuale repressione di condotte illecite», aggiunge il comandante Varone, «il Comune di Vasto e i tecnici della Sasi continueranno nei prossimi giorni ad effettuare un minuzioso censimento tecnico dei punti più “vulnerabili” delle linee di afflusso delle acque meteoriche, in modo da fornire alla Guardia costiera e alla polizia di Vasto un quadro esaustivo sulla base del quale procedere per i conseguenti accertamenti complessi».
L’ipotesi che a Fosso Marino vadano a finire scarichi fognari non autorizzati non è affatto peregrina, anche alla luce del divieto di balneazione scattato l’8 settembre scorso in seguito ai prelievi dell’Arta (Agenzia regionale per l’ambiente), che hanno riscontrato la presenza di enterococchi (batteri presenti nelle feci) superiore al limite stabilito. Dopo un giorno lo specchio di acqua antistante il canale è tornato balneabile, ma l’ordinanza di revoca firmata dal sindaco Francesco Menna non è riuscita a spegnere le polemiche su Fosso Marino, anzi le ha rinfocolate. Per le associazioni cittadine l’accertamento degli scarichi abusivi è propedeutico alla rinaturalizzazione del corso d’acqua, così come previsto dal piano del demanio marittimo comunale.
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