Scarichi vicino a Villa Pasquini L’udienza rinviata a marzo
LANCIANO. È stata rinviata a marzo la prima udienza del processo per lo sversamento di liquami nei terreni attorno alla centrale a biogas di Villa Pasquini. Per il fatto, che risale al dicembre 2016,...
LANCIANO. È stata rinviata a marzo la prima udienza del processo per lo sversamento di liquami nei terreni attorno alla centrale a biogas di Villa Pasquini. Per il fatto, che risale al dicembre 2016, la Procura di Lanciano ha citato a giudizio Piero Saulli, 51 anni, residente a Londra, Luciano De Luca, 59, di Mozzagrogna, Fabrizio Bruno, 58, di Roma, Stefano Cardello, 60 anni, di Brescia, Antonio Di Rado, 58, di Santa Maria Imbaro, coinvolti a vario titolo nella conduzione dell’impianto di Villa Pasquini.
I cinque devono rispondere della contravvenzione di cui all’art. 137 del decreto legislativo 2006/152, per aver effettuato scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione e sversamenti di liquami sui terreni circostanti l’impianto Ata Energia in località Villa Pasquini, dal novembre 2016 al marzo 2018.
Martedì in aula, per le parti offese era presente solo Alessandro Lanci, presidente dell’associazione Nuovo Senso Civico, che sulla vicenda quattro anni fa presentò ben quattro esposti in Procura. Assente, invece, il Comune di Lanciano. Il giudice del tribunale monocratico, Maria Teresa Pesca, ha rinviato l’udienza alle ore 9 del prossimo 22 marzo. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

