Scarsa igiene nel ristorante Scatta la chiusura del Nas

Vasto. Il locale in centro, attrezzature allacciate alla corrente di un bar vicino In cucina insetti e gatti. Gli alimenti conservati male: è frode nel commercio
VASTO. Scarsa igiene, insetti e cattiva conservazione degli alimenti. Sono alcune delle cause che hanno spinto la Procura della Repubblica di Vasto a sospendere l'attività di un ristoratore di Vasto. Il titolare del locale, che è nel centro cittadino (non è stato reso noto quale), deve rispondere anche di tentata frode in commercio, per aver detenuto alimenti che, per origine, provenienza e qualità erano differenti da quanto dichiarato nei menù per la clientela.
Il sequestro è il risultato dei controlli fatti in questi giorni dai carabinieri dei nuclei antisofisticazione, in bar e ristoranti della città e della riviera. I Nas di Pescara, in collaborazione con il personale della Asl provinciale, hanno sottoposto a sequestro preventivo alimenti vari detenuti da un ristoratore vastese in cattivo stato di conservazione e totalmente privi dei requisiti igienico sanitari. I militari hanno documentato che parte delle attrezzature, attraverso collegamenti improvvisati e potenzialmente pericolosi, erano allacciate alla rete elettrica del bar attiguo al ristorante. «Altri impianti tecnologici», spiegano i Nas coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli, «necessari e indispensabili per l’esercizio dell’attività alimentare, non erano alimentati elettricamente, oltre che smontati in alcune componenti, come la cappa aspira odori e vapori, alcune colonne frigo, i punti luce del servizio igienico e la lavastoviglie, con conseguente grave pregiudizio per le buone pratiche di detersione e disinfezione delle stoviglie. Nella cucina del ristorante», annotano i militari, «erano presenti colonie di insetti e alcuni felini domestici. Poiché anche i locali e gli ambienti del bar versavano in pessime condizioni igienico sanitarie, il personale della Asl ne ha disposto l’immediata sospensione dell’attività. Il titolare è stato segnalato alla Procura di Vasto anche per il reato di tentata frode in commercio, per aver detenuto alimenti che, per origine, provenienza e qualità erano differenti a quanto dichiarato nei menù per la clientela». Il ristoratore rischia una condanna fino a due anni di reclusione. I controlli dei Nas saranno intensificati per i prossimi due mesi a Vasto e in tutte le località turistiche del territorio per tutelare la clientela, scoraggiare comportamenti illeciti e garantire a residenti e turisti cibo sano e genuino. (p.c.)
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