Scatta il servizio mensa per oltre duemila alunni

21 Settembre 2014

Da domani gli allievi delle primarie potranno consumare i pasti a scuola Quattordici tariffe differenziate e pagamento delle quote posticipato

LANCIANO. Inizia domani, 22 settembre, il servizio di ristorazione scolastica. Dopo una nuova gara di appalto vinta dalla rete temporanea di imprese Labor Società Cooperativa di Rocca San Giovanni e Camst Società cooperativa di Castenaso (Bo) ma soprattutto dopo la rivoluzione nelle modalità di pagamento dei ticket, i circa 2 mila alunni delle scuole primarie di Lanciano da domani potranno mangiare a scuola.

«Abbiamo lavorato di gran lena per far partire il servizio» spiega l’assessore all’istruzione Marcello D’Ovidio «considerando che dovevamo chiudere la gara di appalto in modo definitivo e che le scuole hanno riaperto da due settimane. Qualche ritardo è stato causato dalla burocrazia, dai certificati che dovevano arrivare da Bologna relativi ad una delle due cooperative assegnatarie del servizio. Questi documenti sono arrivati solo venerdì pomeriggio. Nonostante fosse tardi abbiamo deciso di far partire il servizio subito, comunicandolo alle scuole».

Avviso messo anche sul sito internet del Comune e fatto rimbalzare sui social network perché alcune scuole primarie il sabato sono chiuse, quindi i genitori di questi alunni avrebbero scoperto dall’avvio del servizio solo lunedì mattina. Servizio che partirà con le nuove tariffe, che vanno da zero euro per chi ha un reddito Isee sino a 2mila euro, a 4.60 con un reddito Isee sopra i 70mila euro. Non più due sole fasce quindi, ma l’introduzione di 14 tariffe diverse derivanti da una divisione del reddito (isee)in altrettante fasce.

Tariffe con cui i genitori hanno già iniziato a familiarizzare anche se per il primo pagamento c’è tempo. Il servizio mensa va infatti pagato nei primi 8 giorni del mese successivo alla consumazione del pasto, fino a quando non entrerà in vigore la gestione telematica del servizio scolastico. «Si pagheranno i pasti consumati» spiega D’Ovidio «quelli di settembre bisogna pagarli entro l’8 ottobre. Così forse anche a novembre comunque fino a quando il Comune attiverà la gestione telematica del servizio. L’ufficio istruzione è già a buon punto nel creare la banca dati degli alunni, ad esempio le presenze si stanno già inserendo. Poi bisogna arrivare ad assegnare un codice ad ogni utente che potrà gestire dal computer i servizi scolastici, ossia tariffe, scadenze, crediti, presenze». Un servizio che agevolerà i genitori ma per il quale bisognerà versare una quota pari a 5 euro. Ma è un passo successivo. Per ora la mensa si paga l’8 del mese successivo al servizio tramite bollettini, bonifici bancari o nell’ufficio comunale.

Teresa Di Rocco

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