Scatta l’allarme dell’Ubi Banca, proteste tra i cittadini

15 Gennaio 2019

TORNARECCIOUn allarme difettoso dell’Ubi banca, in pieno centro cittadino, “attenta” alla tranquillità dei cittadini. Il primo allarme c’è stato giovedì scorso ed è durato pochi minuti. Venerdì...

TORNARECCIO
Un allarme difettoso dell’Ubi banca, in pieno centro cittadino, “attenta” alla tranquillità dei cittadini. Il primo allarme c’è stato giovedì scorso ed è durato pochi minuti. Venerdì pomeriggio si ripete l’episodio. Il sindaco Remo Fioriti, a letto influenzato, chiama i carabinieri di Atessa che contattano l’Istituto Aquila e l’Ivri. L'allarme continua a suonare tutta la notte. Alle 11.30 di sabato la sirena si ferma per riprendere domenica. Il sindaco chiama carabinieri, vigili del fuoco, istituti di vigilanza. Le sirene sono due: una del bancomat, l’altra collegata con la vecchia sede di servizio, inattiva. I vigili però non sono autorizzati ad entrare nell’ex sede. Fioriti chiama una dipendente locale della UBI banca, che chiama il direttore, che avvisa il direttore precedente. Le chiavi sono nella cassaforte della vecchia sede, e di domenica, secondo le disposizioni, non può essere aperta. Ottenuta l’autorizzazione, i vigili entrano, ma serve una scala. Interviene il vice sindaco, e finalmente, alle 20:30, si riesce a spegnere l’allarme. (m.d.n.)
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