Scatta l’esposto per via Tripoli in abbandono
Rione nel degrado tra erbacce e rifiuti. Un residente: la zona è diventata pericolosa per chi ci abita
ORTONA. Stufi di vivere tra il degrado che il loro quartiere propone. Con questa premessa i residenti dell’ultimo tratto di via Tripoli, ad Ortona, hanno presentato nei giorni scorsi un esposto in Comune per chiedere una maggiore cura del territorio in cui risiedono. Erbacce, rovi, rifiuti di vario genere caratterizzano la zona, come testimoniato anche dalle foto forniteci. A farsi portavoce della situazione è stato Pierpaolo Menduni, che ha rappresentato a Palazzo di città le sue lamentele e quelle dei suoi vicini di casa. «L’ultimo tratto di via Tripoli versa in uno stato di incuria e degrado generale», commenta il cittadino. «Qui, il manto stradale, che è di competenza del Comune, è completamente invaso da rovi e rifiuti, in più la recinzione che separa l’area dalla ferrovia sottostante è totalmente arrugginita e ricoperta dalle erbacce».
Ed essendo questo quartiere un punto straordinario dove poter ammirare il panorama marino, la presenza di una tale recinzione sommersa dalla vegetazione potrebbe creare un potenziale pericolo di incolumità a turisti e non che si recano in via Tripoli per ammirare la bellezza del mare ortonese. Tutte queste situazioni sono state più volte evidenziate dai residenti agli uffici competenti del Comune, senza però ottenere mai un risultato soddisfacente: «Ad oggi i principali interessati risultano latitanti», concludono gli abitanti del quartiere, «siamo consapevoli dei numerosi problemi economico/amministrativi che attanagliano il nostro Comune, ma crediamo che il rilancio di un territorio debba passare necessariamente dalla valorizzazione dei luoghi e dal rispetto verso i cittadini che pagano le tasse credendo di disporre di una serie di servizi». L’esposto servirà a dare risposte a questi cittadini? (a.s.)
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