Scattata la missione del drone: primi risultati dai fondali marini

29 Luglio 2021

Team di esperti dell’università di Bologna valuta la salute del mare con un moderno macchinario Nell’area delle scogliere sommerse del porto scoperti ricci di mare, gorgonie, orate e altre specie

ORTONA . È iniziata da Ortona la missione scientifica del drone subacqueo Blucy per esplorare la Costa dei trabocchi. L’obiettivo è analizzare i fondali del mare e studiare il suo stato di salute. I primi risultati verranno resi noti domani nel corso di un incontro previsto negli spazi all’aperto della Lega Navale. Ma intanto proprio ad Ortona è stato possibile osservare la fauna marina a largo dello scalo marittimo. A tal proposito è interessante il popolamento biologico che colonizza le scogliere con la presenza ad esempio di spugne, briozoi, ricci di mare, gorgonie, oltre che di diverse specie ittiche quali saraghi, orate, ricciole e castagnole.
In barca, a seguire le operazioni Luca De Marchi, professore associato e coordinatore del progetto con un team di tre ingegneri ed un biologo dell’università di Bologna, rispettivamente Massimiliano Menghini, Alessandro Lambertini, Emanuele Mandanici e Jacopo Cimini. Con loro il presidente del Flag Costa dei Trabocchi Franco Ricci e lo staff abruzzese impegnato nel progetto interregionale Italia-Croazia.
L’iniziativa rientra nell’ambito di “Sushi Drop”, l’abbreviazione di Sustainable fisheries with drones data processing, il progetto che si inserisce nel Programma europeo di cooperazione interregionale 2014-2020 avviato fra Italia e Croazia. Oltre all’università di Bologna, coordinatrice del progetto, sono coinvolti altri cinque partner: la Regione Marche, il Flag Costa dei Trabocchi e, con base a Spalato, l’Institute of Oceanography and Fisheries, l’Association for Nature, Enviroment and Sustainable Development e la Contea di Split e Dalmazia.
Allo stato attuale, dopo i primi giorni di missione scientifica, il drone subacqueo si è dimostrato uno strumento affidabile. Le operazioni di immersione di Blucy, infatti, proseguono come da cronoprogramma e sono stati risolti anche i problemi di posizionamento riscontrati durante i primi test a Spalato effettuati a maggio scorso. Il sistema è affidabile dal punto vista della manovrabilità, ed è stato possibile acquisire dati interessanti. Martedì, ad esempio, al largo di Vasto, Blucy ha osservato l’ottimo stato di salute di un allevamento di mitilicoltura navigando fra le reste. Poi è andato alla scoperta della fauna in prossimità delle scogliere sommerse a ridosso del porto Ortona e la missione prosegue anche nell’area dell’antico porto romano con un team di subacquei.
In alcuni punti la colonna d’acqua ha presentato criticità legate ad un aumento di torbidità causata di correnti che muovono i sedimenti e che rendono più complesse le operazione di rilievo. Grazie a Sushi Drop un team di ricercatori ha sviluppato un drone sottomarino capace di immergersi fondali oltre 270 metri di profondità.
Lo strumento è in grado di navigare in mare attraverso un filo di fibra ottica che lo collega all’imbarcazione, ma anche di viaggiare da solo grazie ad una serie di software.
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