Scavi per gas e fibre «Strade ancora rotte e nessuno controlla»

7 Aprile 2019

Guardiagrele. I consiglieri Di Prinzio, Console e Bianco «C’è un regolamento che le ditte non rispettano»

GUARDIAGRELE . I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console della lista Progetto per Guardiagrele hanno evidenziato nei giorni scorsi al sindaco Simone Dal Pozzo che nella cittadina diverse sono le opere pubbliche eseguite per cavidotti elettrici, tubazioni per le fibre ottiche e condotte di metano, realizzate senza il rispetto delle prescrizioni indicate nel regolamento comunale, approvato con delibera di consiglio comunale n. 29 del 28 settembre 2012.
«Infatti», precisano i tre consiglieri, «l’articolo 4 del regolamento, riferito alla esecuzione di scavi su strade asfaltate, prevede che il rinterro avvenga con misto cementato e, nella parte finale di 10 centimetri, con conglomerato bituminoso (bynder) e che il manto di usura deve essere ripristinato per una larghezza non inferiore a 3 metri. Abbiamo invece potuto verificare», sottolineano i consiglieri, «che in molti casi il previsto ripristino finale di 10 centimetri di bynder non è addirittura mai stato eseguito e che il ripristino del manto di usura non è di 3 metri, ma di poco più di un metro».
Di Prinzio, Bianco e Console evidenziano quindi che, una volta constatate queste irregolarità, hanno chiesto all’amministrazione comunale di effettuare le dovute verifiche, obbligando le ditte esecutrici dei lavori ad effettuare i ripristini, cosi come previsto dal regolamento. «Il sindaco», spiegano i consiglieri, «ci ha però risposto che i lavori non sono ancora terminati e che quindi nonè possibile procedere al collaudo. Una risposta, questa, che riteniamo evasiva e non responsabile dato che è evidente che i ripristini non sono stati eseguiti nella maniera dovuta. Il Comune», concludono i consiglieri di opposizione, «nel corso dei lavori avrebbe fatto bene a verificare costantemente che i ripristini fossero stati effettuati tutti nella maniera corretta, così facendo si sarebbe ora ritrovato i circa tre metri della metà della carreggiata stradale già sistemati. Ora, invece, in quieste condizioni è costretto a ricorrere ai ripari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA