“Scegli il tuo sindaco”, il confronto in tv

8 Febbraio 2020

Ecco il dibattito su Rete8 tra De Cesare, Febo, Di Cola, Colantonio, Formichetti e Ferrara. Una nuova classifica in arrivo

CHIETI. C’è chi pensa già alla Chieti del futuro con più servizi per i residenti, come gli asili nido da riaprire e gli scuolabus da rimettere in moto; chi è impegnato ancora a tessere le trame di un’alleanza politica; chi punta a una città in cui vincono il merito e la professionalità; chi vuole portare avanti il lavoro fatto; chi è pronto a gareggiare alle primarie del centrodestra; chi sa di non avere la bacchetta magica per risollevare un Comune in crisi ma vuole provarci lo stesso. I 6 più votati di “Scegli il tuo sindaco” ieri si sono presentati così: in un’ora di dibattito, durante la trasmissione “I fatti e le opinioni” di Rete8, gli ospiti hanno iniziato a raccontare i loro piani per la città.
CONFRONTO A 6. Nello studio di Chieti Scalo si sono ritrovati il primo della classifica parziale, l’imprenditore Paolo De Cesare, e gli inseguitori, tutti distanziati da un pugno di voti: il secondo della graduatoria, il consigliere di opposizione Luigi Febo, fondatore della lista civica Chieti per Chieti, ha partecipato telefonicamente perché impegnato per lavoro all’estero; poi il commercialista Maurizio Di Cola, l’unico slegato dagli affari della politica, l’assessore all’urbanistica Mario Colantonio, il funzionario della prefettura e dirigente del ciclismo Maurizio Formichetti e il consigliere Diego Ferrara, appartenente allo stesso gruppo di Febo. Mentre la politica è arenata nelle trattative e resta ostaggio dello scontro interno ai partiti, l’iniziativa del Centro fa un altro salto in avanti: dai nomi, dai cognomi e dai punteggi si passa a parlare delle necessità della città.
PAROLA AI “SINDACI”. «Sono un teatino doc e amo la mia città da morire», così ha esordito De Cesare, «con i miei incarichi pubblici ho cercato di migliorarla un po’ ma, adesso, è arrivato il momento di un impegno diretto. È necessario aprire una stagione di rinnovamento, nei volti e nelle idee». Con questa dichiarazione De Cesare ha fatto capire che sarà certamente un candidato sindaco. Ma De Cesare sarà il candidato del centrodestra o guiderà un polo dell’alternativa in discontinuità con l’amministrazione in carica? Le prossime settimane saranno decisive per la risposta a questo quesito. Febo, invece, si chiama fuori dai giochi per ora: «Mi fa piacere il voto dei lettori ma non ho intenzione di candidarmi a sindaco. Sono al lavoro per la formazione di un soggetto nuovo e aperto al civismo», ha detto. Di Cola ha commentato così il suo terzo posto: «È stata una sorpresa. In città c’è voglia di riscatto, di ristabilire un principio meritocratico e di puntare su una persona che grazie ai propri successi professionali può impegnarsi. Non sono vicino ai partiti: mi sono sempre impegnato nello studio e nella professione». Poi, Di Cola ha rivelato: «Da revisore contabile della Chieti Solidale ho potuto constatare che gli ultimi sono stati abbandonati». E ancora una considerazione: «Nessun sindaco da solo può cambiare le cose». Colantonio, amico e collaboratore di Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega (8° nella nostra classifica nonostante il suo annuncio di non voler partecipare), ha detto: «Non mi aspettavo questo risultato. Ho aderito alla Lega e mi sono messo a disposizione e spero di poter servire ancora la mia città».
Maurizio Formichetti si è tolto sassi dalle scarpe: «Chi mi ha votato l’ha fatto con coscienza. Sono venuto qui da cittadino e non da politico. Cinque anni fa, l’assessore regionale Mauro Febbo mi ha proposto di candidarmi poi non se n’è fatto niente. Adesso se l’è ricordato e io sono pronto per le primarie. Sono un uomo libero e senza tessere di partito e come tale sto alla finestra ad aspettare. Spero che la decisione sulle primarie arrivi in fretta ma se non si faranno non sarà un dramma».
Ferrara è uno dei possibili candidati del centrosinistra: «L’onestà intellettuale vuole che si vada dai cittadini senza dire che si ha la bacchetta magica: la realtà è estremamente complessa. Un sindaco ideale deve avere capacità di ascolto e di studio e una squadra che lavora all’unisono».
MIGLIAIA DI TAGLIANDI. Sono migliaia i tagliandi già arrivati in redazione. E l’iniziativa del Centro, iniziata il 25 gennaio, andrà avanti per mese: a breve una classifica aggiornata. È possibile continuare a votare i candidati ritagliando e compilando la scheda in prima pagina e imbucandola nelle urne presenti in sette edicole e nella redazione del Centro in via Tiburtina 91, a Pescara. Il voto è libero: si può votare chiunque. Non sono ammesse le fotocopie.
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