Scenate nel palazzo della ex Marito-stalker a processo

3 Dicembre 2018

Lui, senza lavoro fisso, chiede sempre più soldi alla donna che deve mantenerlo Molestie per strada, sotto casa di lei e sul pianerottolo fino all’arrivo della polizia 

CHIETI. La tempesta di telefonate, la pedina a tutte le ore, si presenta in negozio costringendola a subire scenate. Una persecuzione che raggiunge il culmine quando, nottetempo, si introduce abusivamente nel palazzo di lei e si attacca al campanello per obbligarla ad aprire la porta. Così un uomo di 60 anni si è ritrovato sotto processo con l’accusa di atti persecutori e violazione di domicilio: la vittima è l’ex moglie, una nota commerciante di Chieti di 66 anni. Lui, che non ha un lavoro fisso, non le ha dato tregua perché voleva a tutti i costi più soldi. Come disposto dal tribunale, infatti, è la donna a dover provvedere al mantenimento dell’ex marito con una cifra mensile. Ma quel denaro non bastava più all’uomo, che non voleva un assegno né un bonifico su un conto corrente ma pretendeva di ricevere tutto in contanti, non solo alla scadenza stabilita ma anche durante il mese. Di fronte al rifiuto della donna di consegnare ancora più soldi, le molestie sono cresciute fino a diventare insostenibili e a causare nella vittima, come si legge sul capo d’imputazione, «un giustificato stato d’ansia e di timore per la propria incolumità».
Lo stalker ha cominciato ad aspettarla sotto casa e ad appostarsi alla fermata dell’autobus, importunandola di continuo. La situazione è precipitata ad aprile. Una sera il sessantenne ha raggiunto il palazzo dove vive la commerciante e ha iniziato a suonare con insistenza il citofono, come già accaduto in passato. Lei si è rifiuta di aprire ma lui, nonostante tutto, si è introdotto nell’androne raggiungendo il pianerottolo in cui si trova l’appartamento della donna. A quel punto si è attaccato al campanello d’ingresso: quando la ex gli ha detto che avrebbe telefonato alla polizia, si è allontanato in tutta fretta. È stato necessario l’intervento della squadra mobile, che ha notificato allo stalker il divieto di avvicinamento, per mettere fine a mesi di prepotenze e pedinamenti. Il caso è già arrivato davanti al giudice monocratico Andrea Di Berardino: prossima udienza il 25 febbraio.
A Chieti sono in aumento le donne vittime di violenza: lo confermano i recenti dati diffusi dal Centro Alpha. E si è abbassata la fascia d’età: solo da luglio a ottobre di quest'anno, sono arrivate 10 richieste di aiuto da ragazze di età compresa tra i 19 e i 23 anni. L’altro dato, in linea con le statistiche nazionali, è che sono i mariti e i compagni, soprattutto italiani, a commettere soprusi. «Sono numeri preoccupanti», dicono i responsabili della struttura. «Queste donne subiscono violenza psicologica, economica, fisica e sessuale, che è quella di cui hanno maggiore difficoltà a parlare perché è la più umiliante». Nel 2017 sono state 88 le donne che si sono rivolte al centro Alpha, anche solo telefonicamente, per richiedere informazioni o consulenze.
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