Scende per un caffè e l’auto prende fuoco

3 Aprile 2017

Il proprietario, un sacerdote, era appena entrato nel bar: il rogo ha intaccato parte del gazebo

CHIETI. Era andato al bar come faceva tutte le mattine per prendere un caffè. Aveva lasciato l’auto parcheggiandola sempre nello stesso punto, vicino al gazebo del bar, quando all’improvviso l’auto ha preso fuoco. Il rogo è divampato in pochissimo tempo e le fiamme si stavano propagando verso un’altra auto parcheggiata accanto e avevano incendiato già una pianta vicino al bar e parte del gazebo. Se non fossero arrivati prontamente i vigili del fuoco sarebbe stato un disastro.

È successo ieri mattina in viale Europa, davanti al Cube Cafè. Un 70enne sacerdote residente a Chieti, professore in pensioneall’istituto industriale, a bordo della sua Seat Arosa di colore blue elettrico era arrivato poco dopo le ore 8. Il sacerdote è abitudinario e la tappa al bar per il caffè non salta mai. «Lui si ferma da noi tutte le mattine», dice la proprietaria del locale, Carla D’Orazio, «ma questa volta non aveva neanche finito di bere, quando ha sentito i primi scoppiettii da fuori. Si è affacciato e ha visto il fuoco che partiva da un lato della macchina. Poi c’è stato un botto, perché era scoppiata una gomma». Sono stati momenti concitati. Le fiamme dall’auto sono passate alla pianta ad alto fusto che si è subito incendiata, portando il fuoco fino al tendone in plastica del gazebo. Rischiava di incendiarsi anche la macchina della barista parcheggiata vicino a quella del sacerdote. Cosicché il proprietario non ci ha pensato due volte ad entrare nell’abitacolo in fiamme per spostare l’auto e permettere all’altra di allontanarsi facilmente. Nel frattempo passava un maresciallo dei carabinieri fuori servizio che stava facendo jogging. È stato lui, insieme alla barista, ad alzare completamente il tendone del gazebo per evitare che si incendiasse completamente. Una operazione non facilissima, perché era bloccato da una serie di piroli, alcuni dei quali si trovavano proprio all’altezza della pianta che si è incendiata. Il maresciallo, però, non ha esitato e ha salvato il bar. (a.i.)