Scerni, morì a 17 anni cadendo «Non era fuggito dai cinghiali»

21 Gennaio 2018

SCERNI. Il 2 dicembre scorso il giudice Italo Radoccia ha condannato alla pena di 6 mesi Giovanni Carbonetti, proprietario di un immobile in cui nel 2010 perse la vita Simone di Giovanni di 17 anni....

SCERNI. Il 2 dicembre scorso il giudice Italo Radoccia ha condannato alla pena di 6 mesi Giovanni Carbonetti, proprietario di un immobile in cui nel 2010 perse la vita Simone di Giovanni di 17 anni. I legali della famiglia del ragazzo hanno raccontato che la vittima era entrata nell’immobile per sfuggire a un cinghiale. Diversa la versione del padrone della casa che scrive al Centro. «Mai nessuno ha riferito che la vittima e gli amici fossero inseguiti da cinghiali. L’ispettore del lavoro intervenuto», sostiene Carbonetti, «chiarì che nessun cantiere era in corso e che si trattava di semplice fabbricato. Il resto dovrà trovare riscontro nelle motivazioni della sentenza, ma è mancante dei punti salienti di ciò che accadde quella notte, dove tre ragazzi riferirono tra amnesie e contraddizioni che insieme al compianto Di Giovanni, entrarono nel fabbricato arbitrariamente e senza permesso impugnando piede di porco, mazze di ferro e cacciavite. La difesa ha redatto una memoria che ricostruisce quanto emerso in sede di escussione dei testi». (p.c.)
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