Schiacciato dal mezzo agricolo, la vittima è l’ex insegnante Orsini

29 Novembre 2021

A lanciare l’allarme gli amici che lo aspettavano a lezione di ballo. Ora la polizia indaga sull’incidente Commozione tra gli ex studenti: ha lavorato alle medie Ortiz e all’istituto industriale Luigi di Savoia

CHIETI. Le sue battute, la sua empatia, il suo sorriso sono impressi nella memoria di centinaia di ragazzi. La morte di Antonio Orsini, 71 anni, rimasto schiacciato sabato dal suo mezzo agricolo, davanti all’abitazione di strada Buon Consiglio dove viveva da solo, ha commosso la città. Perché Antonio, per anni, ha insegnato in diverse scuole di Chieti. Lo ricordano con affetto gli ex studenti delle medie Ramiro Ortiz di via Teramo, allo Scalo, dove è stato docente di Educazione tecnica. Ma lui ha lasciato il segno ovunque ha lavorato, compreso l’istituto tecnico industriale Luigi di Savoia, la scuola più grande della città con 1.700 iscritti.
Sabato gli amici lo aspettavano per andare a lezione di ballo. Già, la danza: una delle sue grandi passioni, insieme a quella per l’agricoltura. Ma Antonio, sempre puntuale, inspiegabilmente non si è presentato all’appuntamento. No, una cosa del genere non era da lui. E allora quegli stessi amici si sono preoccupati e hanno cominciato a chiamarlo sul cellulare, senza ricevere risposta. L’ansia è aumentata. A quel punto, temendo che potesse essergli accaduto qualcosa di grave, hanno raggiunto l’abitazione al Buon Consiglio, a poche decine di metri dalla chiesa del quartiere. La scoperta è stata terribile: Antonio, ormai senza vita, era intrappolato tra un pilastro del porticato che si trova davanti casa e una vecchia motoagricola rossa, carica di olive, con la quale era stato nelle sue amate campagne. La telefonata al 118 è partita immediatamente, ma Antonio era morto da ore, probabilmente dal mattino. Per liberare il corpo, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Ad occuparsi dei rilievi sono stati i poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico.
In base a una prima ricostruzione, è probabile che Orsini sia sceso dalla motoagricola che si apprestava a scaricare quando il mezzo, per cause da accertare, ha iniziato a muoversi e non gli ha lasciato scampo.
Oggi il procuratore Lucia Anna Campo deciderà se disporre accertamenti medico-legali. Poi il corpo sarà riconsegnato per i funerali ai figli Stefano ed Emmanuela, che lavorano in Belgio e ieri sono rientrati a Chieti.
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