Schianto con lo scooter, muore a 43 anni

19 Settembre 2021

Nicolino Palucci, operaio di Francavilla, è deceduto sul colpo dopo l’impatto contro il guardrail e un volo di oltre 20 metri

MIGLIANICO. È morto sul colpo, dopo un volo di oltre venti metri. Nicolino Palucci, 43 anni, operaio di Francavilla al Mare che viaggiava in sella al suo scooter, è la vittima dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio a Miglianico, sulla provinciale 34, all’altezza del ponte che attraversa il fiume Foro. Nello stesso punto, il 26 ottobre del 2014, persero la vita i fratelli Pierpaolo e Valentina Timperio, lui di 27 anni e lei di 23. È l’ennesima tragedia che si consuma sulle strade della provincia di Chieti in un’estate di sangue per i motociclisti. Adesso a occuparsi delle indagini sono i carabinieri della compagnia di Ortona. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta.
LO SCHIANTO In base a una prima ricostruzione, verso le quattro e mezzo del pomeriggio, Palucci sta percorrendo la provinciale, in direzione Miglianico-Tollo, con il suo Kymco di colore grigio. All’improvviso perde il controllo dello scooter, in un tratto in curva, forse dopo aver urtato con il cavalletto il rialzo di un passaggio pedonale. Quel che è certo è che lo schianto contro il guardrail è terribile: il 43enne viene catapultato in avanti e finisce sul ponte, battendo la testa. L’impatto è talmente violento da fargli perdere il casco.
I SOCCORSI Non ci sono testimoni dell’incidente. Il primo a lanciare l’allarme è un automobilista. La centrale operativa del 118 di Chieti invia sul posto l’ambulanza della postazione di Francavilla. Ma non c’è niente da fare: Palucci è morto all’istante, ogni tentativo di rianimarlo è inutile. Sul luogo della tragedia, per i rilievi, arrivano i carabinieri della stazione di Miglianico e del nucleo operativo e radiomobile di Ortona. Gli accertamenti confermano che non ci sono altri veicoli coinvolti nell’incidente. Il corpo, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, viene trasportato all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: domani è prevista l’ispezione cadaverica, poi saranno fissati i funerali.
IL DOLORE Nel giro di un paio d’ore, la notizia arriva in contrada Santa Cecilia, a Francavilla, dove Nicolino viveva con il papà Raffaele e la mamma Maria, originari di Castiglione Messer Raimondo. È un dolore lacerante anche per i fratelli Moreno ed Enzo e la sorella Berenice.
IL RICORDO «L’intera contrada è in lutto», dice Massimo Nunziato, consigliere comunale di Francavilla. «Per noi è una tragedia enorme. Perdiamo tutti un amico, un grande lavoratore, una persona perbene, un ragazzo d’oro che teneva tantissimo alla famiglia». Il profilo Facebook di Nicolino racconta l’amore per la Juventus, la sua squadra del cuore, e la passione per la Ferrari. «Appena qualche giorno fa ridevamo insieme», non si capacita Edoardo Viani, un amico. «Non dimenticheremo mai la sua discrezione e la sua sensibilità: mai una parola fuori posto, da lui arrivavano sempre e solo sorrisi».
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